A cura della Redazione
S. Giorgio a Cremano. La "rivoluzione verde" in piazza Troisi Il Movimento Cinque Stelle di San Giorgio a Cremano, in Piazza "Massimo Troisi", ha inaugurato, domenica 4 marzo, la 19esima edizione annuale dell´iniziativa "Colorare di verde il grigio". Durante la giornata, è stato allestito il gazebo informativo ed effettuata anche la raccolta degli oli esausti. A tutti i passanti sono state distribuite gratuitamente delle piantine sottolineando l´importanza che riveste il rispetto e la cura per il verde. Un gesto di amore a favore dell´ambiente, poichè "il verde è vita". Ma quali sono state le piante più gettonate? Assolutamente le piantine di menta e le varie piante grasse, ma anche le piantine di yucca. Il problema dell´inquinamento atmosferico e dell´aumento della temperatura dovuto ai gas serra, è un fenomeno che sta creando sempre più difficoltà per la vita sulla terra e da qui l´ importanza della diffusione del verde in modo da sfruttare la fotosintesi clorofilliana: grazie alla clorofilla che contengono le parti verdi della vegetazione, le piante sono in grado di trasformare, in presenza di energia luminosa, anidride carbonica e l´acqua in composti organici che costituiscono il tessuto vegetale e liberando nel contempo ossigeno. A tutti i visitatori è stato spiegato che tutto il verde è utile ma sono le foreste che rappresentano il vero polmone della terra. Oltre agli orti urbani, però, bisogna realizzare aree verdi generiche, alberature stradali, terreni agricoli. Chiunque dispone di un po´ di terreno in un vaso, in un giardino, in un condominio, deve imparare a riprodurre le piantine e piantarle ovunque. Non solo si riesce così ad abbellire delle aree completamente abbandonate ma al tempo stesso si permette alla terra di riprendere a vivere perchè senza le piante non è possibile la vita sulla terra. Da questo si capisce l´importanza del messaggio che, partito dalle scuole, viene ora ripreso dal Movimento Cinque Stelle di San Giorgio a Cremano che cura in modo particolare le tematiche ambientali. Alla manifestazione era presente un insegnante che ricordava perfettamente l´ iniziativa partita circa 20 anni fa in quell´istituto professionale IPSIA "Petriccione" che attualmente non esiste più essendo stato incorporato: il docente ha ricordato perfettamente tutti quegli studenti e insegnanti che uscivano dalla scuola portando in mano una piantina in un vasetto di yogurt che richiamava alla mente la regola delle quattro "R" appena importata dall´America: Ridurre, Riutilizzare, Recuperare, Riciclare. Ma dovremmo essere noi tutti, nessuno escluso, ad imprimerci questa regola nella mente ed a seguirla in ogni momento della nostra vita. La regola delle quattro "R" è, in effetti, uno dei pilastri fondamentali della "Decrescita Felice" come viene descritta da Serge Latouche e Maurizio Pallante: la decrescita è innanzitutto uno slogan per indicare la necessità e l´urgenza di una inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati. Un´inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l´attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto ed incompatibile con il mantenimento della pace. La decrescita non è una ricetta ma semmai un segno, un cartello stradale che indica un nuovo percorso. Un percorso che ci conduce verso un nuovo immaginario, un nuovo orizzonte. E´ l´orizzonte di un´altra economia. Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle hanno, per questo, incominciato ad associare la diffusione del verde e la regola delle quattro "R" alle tante altre tematiche da sviluppare con la Decrescita Felice. Un modo, questo, per tracciare un percorso da seguire Certamente questa semplice azione di "colorare di verde il grigio" non è fine a se stessa ma serve soprattutto a tracciare una strada indicando un´azione da diffondere fra tutti gli attivisti, di qualsiasi gruppo o associazione, con lo scopo di convincere tutti a modificare il proprio stile di vita, cosa che è strettamente necessaria per garantire la continuazione della vita sulla Terra. DOMENICO PAPARONE