A cura della Redazione
Pompei. La rete "Faro del Sarno" per il disinquinamento del fiume Alla fine di novembre è stata licenziata, in sede di Commissione regionale, una legge di proroga per quanto riguarda le autorizzazioni degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie non ancora servite da impianti di depurazione. La preoccupazione che si ritorni alla solita politica delle proroghe sugli scarichi delle acque, dopo che alla fine del 2011 si è concluso il mandato del commissariato straordinario per l’emergenza Fiume Sarno, senza che fossero stati terminati i lavori pubblici e le attività di gestione dei depuratori e delle reti fognarie, è alla base della decisione d’indire la riunione che si è tenuta il 5 gennaio scorso presso la sede del Partito Democratico di Pompei. L´iniziativa è della rete di associazioni che formano l’osservatorio politico “Faro del Sarno” sui danni all’ambiente ed alla salute della popolazioni vesuviane e della costiera sorrentina derivanti dall’inquinamento del corso d´acqua. Al momento, la rete ”Faro del Sarno” è l’unica che si fa carico di mantenere aperto il fronte della tensione e l’agenda degli interventi su un progetto che non ha più finanziamenti da parte della Regione Campania. Ogni speranza è puntata su eventuali fondi su materia ambientale provenienti dalla Comunità Europea. Nel contempo, si registra debolezza e inconcludenza da parte delle amministrazioni comunali. Il Pd è intenzionato a mobilitare le forze presenti sul territorio che sul piano organizzativo hanno fatto tesoro dell’esperienza sul fronte emergenza spazzatura. All’ordine del giorno c’é la ricognizione della situazione (con particolare attenzione agli interventi impellenti) al fine di formare un dossier dello stato dei lavori e dei problemi igienico-sanitari del territorio. L’impressione prevalente è che nel Partito democratico si sia formata la consapevolezza da parte dei militanti di base che in materia di salute e di ambiente si debba proseguire in forma coordinata, unica strada se si vuole esercitare pressione per la conclusione delle opere fognarie, l’avvio del piano idrogeologico territoriale e la gestione del ciclo di depurazione delle acque. A giugno dovrebbero essere portate a conclusione importanti opere a Torre Annunziata, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino e Castellammare, risanate le vasche borboniche di Poggiomarino ed attivato, finalmente, il grande depuratore alla Foce del Sarno. MARIO CARDONE