A cura della Redazione
Trecase. La festa di San Gennaro tra religione e tradizione In questo mite settembre, Trecase si prepara a rendere omaggio al suo Santo Protettore. La Solennità di San Gennaro è una festa religiosa con la quale si celebra ilSanto martire ed è sicuramente legata all’eruzione lavica vesuviana dell’aprile 1906. Un fenomeno vulcanico d’eccezionale potenza, caratterizzato dall’apertura di bocche eruttive a circa 800 mt. s.l.m. da cui si generarono diversi bracci di colata. Fu l’intercessione del Santo, portato in processione per le strade cittadine, ad evitarne la distruzione. Il magma si arrestò in località Vallone ed esattamente all’altezza in cui oggi una statua marmorea ne ricorda l´evento. I festeggiamenti, che inizieranno giovedì 15 settembre, si protrarranno sino a martedì 20. In questo periodo la cittadinananza vive la celebrazione religiosa salvifica dell’aprile 1906 che gli consente di sciogliere il debito di gratitudine accumulato nei confronti del Sancti Januari. Oltre al minuzioso programma religioso, stilato dal nuovo parroco don Aniello Gargiulo, che si svolgerà nella chiesa parrocchiale dedicata al Santo, ubicata nella piazza principale del paese, grandi sorprese serba il programma civile ideato con diligenza e tatto dall’apposito comitato dei festeggiamenti presieduto dall’instancabile Angelo Cirillo. Le celebrazioni religiose inizieranno con il triduo di preparazione alla processione che si celebrerà il giorno 18, ossia anticipatamente, come d’usanza, giacché il 19 non è domenica. Il programma dei festeggiamenti è molto ampio ed alterna celebrazioni religiose ad avvenimenti ludici, ricreativi e culturali. NINO VICIDOMINI