A cura della Redazione
Boscoreale. Il Pd al sindaco Langella: «Vattene, sei al capolinea!» Duro attacco del Partito Democratico di Boscoreale al sindaco Gennaro Langella. In un volantino distribuito in città, il Pd definisce il primo cittadino il "novello Masaniello" che "con artifizi vari e con l´ausilio dei transfughi, dei Giuda e dei Farisei politici, è riuscito ad occupare la poltrona di sindaco di Boscoreale, inferendo un duro colpo alla democrazia popolare ed a tutti coloro che avevano creduto nel centrosinistra e nei suoi rappresentanti. In questi tre anni - prosegue la nota - abbiamo assistito a scene folcloristiche, alla ricerca vanitosa della visibilità personale, al campio continuo di aiutanti di campo, a promesse vuote, alla distribuzione incontrollata di pacchi di pasta, alla paralisi progressiva occupazionale, allo sfascio della macchina comunale, alle diatribe di "Ambiente Reale (la società che gestisce la raccolta rifiuti sul territorio, ndr), allo scandalo assurdo della discarica, all´incapacità politica di governare, all´esasperato comportamento politico dittatoriale". I Democratici passano poi in rassegna quelli che, a loro dire, sono i fallimenti dell´Amministrazione Langella: "Ancora si aspettano i parcheggi, in primis quello di piazza Pace fermo dal 2008, e di piazza Passanti, il decollo dell´area mercatale, la vigilanza di quartiere, il risanamento del Piano Napoli, la vivibilità del centro e delle periferie, il decollo, la funzionalità e la sicurezza degli edifici scolastici Tutto si è dimostrato un grande bluff". Il Pd boschese invita "tutti i partiti, le organizzazioni culturali, i sindacati, i movimenti di lotta, i giovani, gli anziani, le donne impegnate, a cercare insieme la via maestra per preparare un lavoro politico credibile, per liberare Boscoreale da questi arrivisti e da quei politici stagionali che hanno contribuito ada affossare, sempre di più, ogni speranza ed ogni sogno". Infine, l´appello al primo cittadino: "Vattene. Ormai sei al capolinea. Sei stato comunque capace di lasciarci un ricordo indelebile: l´olezzo nauseabondo della discarica, che ci avvilisce sempre di più e mina inesorabilmente la nostra già provata salute".