A cura della Redazione
Pompei. Vertenza sindacale, vigili urbani incrociano le braccia I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato l’assemblea dei lavoratori comunali di Pompei. Cominciano gli agenti di polizia municipale il 9 settembre. Per il 14 è prevista una seduta plenaria di tutto il personale municipale. Per questo motivo é stata chiesta l’agibilità dell’aula consiliare. All’ordine del giorno ci sono la sicurezza sul posto di lavoro, l’ambiente, la prevenzione, le divise e soprattutto l’organizzazione del servizio. "Ultimamente sono stati organizzati turni massacranti del personale della polizia municipale - hanno fatto presente i rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil -, non previsti dalla legge. Le conseguenze saranno presumibilmente le stesse dei casi precedenti". Il personale presenterà un esposto alla magistratura del lavoro per il riconoscimento del danno biologico. Fra due o tre anni saranno corrisposte le indennità sostitutive (liquidate dal magistrato) nella forma di debiti fuori bilancio. Procedura diventata oramai abituale per far fronte al disimpegno politico. La brutta abitudine di rimandare costi del personale agli esercizi finanziari futuri ha lo scopo di sottrarre l’amministrazione ai vincoli di bilancio per far passare, successivamente, con qualche anno di ritardo, come spese obbligate il frutto di scelte fatte a tavolino. Un malcostume che è diventato di pratica corrente che, tra l’altro, costringe, in questo periodo di crisi economica, i dipendenti comunali e le loro famiglie ad attendere lunghi periodi prima dell’incasso degli arretrati. Riguardo al servizio di polizia sul territorio, che verrà a mancare per 3 ore il 9 settembre e per altre 3 ore il 14 settembre, i rappresentanti sindacali hanno assicurato che saranno espletati i servizi essenziali: la consulenza al pubblico ed il pronto intervento costituito da una pattuglia su macchina d’ordinanza. Oramai la mobilitazione sindacale cittadina autunnale è diventata una ricorrenza d’obbligo a Pompei, come la recita della Supplica di ottobre e la Festa della Città. Sono appunto queste due ricorrenze che danno luogo, per la regolarità del loro svolgimento, ad un braccio di ferro tra sindacato dei lavoratori e giunta che accantona i soldi delle feste e dimentica quelli per pagare gli straordinari ai dipendenti comunali. MARIO CARDONE