A cura della Redazione
C.mare di Stabia. Scala (SEL): «Il Comune aderisca a Rifiuti Zero» No alle discariche? D’accordo. Castellammare aderisca al protocollo dei comuni vesuviani. Condivido la proposta rifiuti zero è la prospettiva più seria se si vuole affrontare e risolvere la questione rifiuti. La costruzioni di impianti è il primo passo ma bisogna prevedere la chiusura del ciclo. Il concetto di Rifiuti Zero non è un principio filosofico bensì una realtà che ha preso piede in molte aree italiane. Sel, all’atto dell’approvazione della legge regionale con un mio emendamento, introdusse tale principio tra le tante polemiche. Con attacchi da destra e da sinistra. Ci furono addirittura conferenze stampa per dire che in Campania era questa filosofia a creare la crisi. I signori del No avevano rovinato quella legge. Una legge che non votai perché l’unico principio serio era il rifiuti zero c’era la provincializzazione ed il ciclo era incentrato sull’incenerimento. Oggi per fortuna dopo altri 3 anni di crisi sembra che ci si stia imboccando sulla giusta strada, almeno a parole, ma è già un passo in avanti. La strategia "rifiuti zero" è un metodo che mira a raggiungere il riciclaggio del 100 per cento dei rifiuti, ritirando dal commercio tutti quei prodotti che non sono riciclabili. L’idea nasce da Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York, si è messo all´opera assieme ad una equipe di cittadini e ricercatori, per sviluppare e mettere in pratica la teoria del “zero waste”, rifiuti zero. Gli inceneritori sono un grosso affare, si sa. Un business enorme che fa gola a molti, attira gli investimenti della criminalità organizzata di imprenditori senza scrupoli. Ergo gli inceneritori si devono fare. Poco importa se emettono diossine e polveri sottili, contaminano i terreni circostanti, causano ovunque aumenti di tumori, linfomi e leucemie. C’è la possibilità di passare dalle parole ai fatti ed aderire come città all’accordo fatto tra i comuni vesuviani. Il 19 luglio è stato firmato un accordo di programma tra regione Campania, provincia di Napoli e i 19 Comuni dell´area vesuviana. L’obiettivo? il raggiungimento di un ciclo virtuoso dei rifiuti che possa portare l’area vesuviana fuori da una crisi cronica che dura da 16 anni. I cittadini riuniti in comitati e movimenti, hanno fortemente voluto ed hanno raggiunto un grande obiettivo da esportare in tutta la regione. Il concetto di Rifiuti Zero non è un principio filosofico bensì una realtà che prende piede in un’area di crisi. Sel all’atto dell’approvazione della legge regionale con un emendamento del proprio capogruppo, Tonino Scala, introdusse tale principio tra le tante polemiche. Con attacchi da destra e da sinistra. Oggi si raggiunge un accordo che prevede una raccolta differenziata spinta, porta a porta, la costruzione di impianti di compostaggio e trattamento meccanico a freddo, evitando così la costruzione di inceneritori e l´apertura di nuove discariche. Ecco i punti principali dell´accordo: Raggiungimento di almeno il 65% della raccolta differenziata; Realizzazione di strutture fondamentali come i siti di compostaggio; Si sono candidati ad ospitare questi impianti: Ercolano, Somma Vesuviana e Massa di Somma e già questo potrebbe portare un abbassamento della TARSU, oggi a livelli elevati. Il comune di Ottaviano dovrebbe realizzare una piattaforma per gli ingombranti, Cercola una per la raccolta del vetro; San Giuseppe Vesuviano e Striano una per il multimateriale e infine Torre del Greco una struttura per il trattamento meccanico della frazione indifferenziata. Un buon accordo? Lo vedremo. Se il sindaco condivide l’impostazione potrebbe far aderire anche la città di Castellammare. Da una prima lettura sembra un buon testo con la possibilità di essere perfezionato, magari rivisto e migliorato. Sel ritiene che questo miglioramento possa avvenire solo attraverso la responsabilità politica delle amministrazioni locali con il controllo, il rispetto e la trasparenza nella raccolta differenziata e nel conferimento negli impianti. Il tutto unito alla partecipazione attiva dei cittadini che hanno raggiunto tale obiettivo. Un primo passo, una strada tutta da percorrere. Tonino Scala Respaonsabile provinciale Enti Locali SEL