A cura della Redazione
Pompei. Vigili urbani, sindacati sul piede di guerra I vigili urbani di Pompei sono sul piede di guerra. La rappresentanza aziendale ed i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno convocato l’assemblea del personale per sabato e domenica. All’ordine del giorno la richiesta d’apertura di un tavolo per la creazione del fondo 2011, gli incentivi, la pensione integrativa, la rotazione del personale in concomitanza delle ferie estive e l’applicazione del regolamento interno. Molta carne a cuocere ma Antonio Sorrentino della Uil, e Pasquale La Mura della Cisl, hanno spiegato che il nodo centrale della vertenza è che nonostante sia estate inoltrata, non è stato ancora varato dall’amministrazione comunale il piano estivo per l’ordine pubblico e la tutela del turismo concordato con le organizzazioni sindacali. Si tratta di un progetto che dovrebbe essere tracciato sulla falsa riga dell’anno scorso. L’ultima delegazione trattante fece registrare due posizioni contrapposte. Da una parte l’amministrazione comunale, rappresentata dal giovane delfino del sindaco, Claudio Alfano, riteneva più utile procedere per il periodo estivo a quattro assunzioni a tempo determinato. Sul fronte opposto, invece, i rappresentanti dei baschi rossi di Pompei (secondo la nuova divisa operativa) propendevano per la replica del progetto dell’anno precedente. “Se l’amministrazione non ci convoca urgentemente saremo costretti a scrivere al Prefetto di Napoli – avvertono i sindacalisti –. A questo punto ognuno si assume le proprie responsabilità”. Il parere della maggioranza dei vigili urbani è che i soldi in bilancio ci sono. Basta fare bene i conti prima di deliberare gli incentivi. Per quanto riguarda l’assunzione di nuove leve, secondo i sindacati deve avvenire per concorso ed a tempo indeterminato, perché non si deve speculare sulla pelle dei giovani. Inoltre, dal momento che mancano dodici vigili urbani rispetto all’organico, durante l’estate si devono sospendere i distacchi e riservare al controllo del territorio le forze attive del corpo comandato dal maggiore Petrocelli. Per quanto riguarda il ritardo dell’amministrazione comunale a programmare, aleggia il sospetto che è stata messa in campo una tattica che punta a superare i vincoli di spesa con il solito gioco dei debiti fuori bilancio ratificati in Consiglio a giochi fatti. La patata bollente resta nelle mani del dirigente di turno in caso di sanzioni da parte della Corte dei Conti. Questo é il motivo per il quale i sindacati vogliono vederci chiaro chiedendo espressamente l’impegno nelle trattative del primo cittadino e del neo assessore Leone al tavolo del negoziato. “Se non partiranno a breve il progetto d’ordine pubblico e gli incentivi per il personale, chi di dovere si assumerà le proprie responsabilità a tutti i livelli”. E’ la minaccia dei sindacati dei vigili urbani pompeiani. MARIO CARDONE