A cura della Redazione
B.Trecase. Prima candelina per il Laboratorio teatrale Vesuvio Il Laboratorio teatrale & cinematografico, nato da un´idea della scrittrice Giusella De Maria, ha spento la sua prima candelina. I due progetti, quello di recitazione coordinato dal maestro Ignazio Panariello, e quello per Filmakers, diretto dal regista Onofrio Brancaccio, hanno felicemente concluso il primo percorso formativo e, come da programmazione, sono state presentate al pubblico le serate conclusive. Un saggio di recitazione per gli allievi della sezione junior ed uno spettacolo di musica e farsa in due serate, che hanno coronato appieno le aspettative non solo dei promotori, ma di tutti quelli che in prima istanza ci hanno veramente creduto. I corsi, intervallati da stage formativi con noti personaggi del mondo del cinema e del teatro, prevedevano, appunto, uno spettacolo teatrale e un cortometraggio alla fine del percorso formativo. E via, alla grande, per gli applausi finali che non sono mancati, anzi sono stati scroscianti e copiosi nell’Auditorium “Irene de Risi” della Scuola media “Cardinal Prisco” di Boscotrecase. Da segnalare, in prima istanza, l’impegno profuso dai giovanissimi allievi della sezione junior: Alessandra d’Ambrosio, Francesca Cipriano,Claudia Carbone, Jessica Ciardo, Marianeve Nociglio e Maria Cozzolino; calibrati sia nelle interpretazioni dei monologhi che nella recita della farsa - ’A festa d’’a nonna -, un testo nato da una loro stessa idea. A seguire, due serate d’incanto sempre presso l’Auditorium “Irene de Risi”, con un programma scisso in due interessantissime parti: “Musica d’altri tempi”, realizzato dagli artisti Alfonso De Simone e Ferdinando Guarino, accompagnati dal maestro Lello Cannavale (al piano) e dal maestro Angelo Lauro (violino-mandolino). Un vasto repertorio di canzoni classiche napoletane che ha beato i numerosi convenuti alla kermesse boschese ( a dir poco, bravi questi artisti nostrani che riescono a suscitare in frequenti impulsi il sentimento puro). Ed una divertente farsa quale seconda parte: - ’A gente che dice - interpretiata da: Maria Carotenuto, Rita Guarino, Maddalena Pascale, Ciro Marrazzo, Amalia Pregevole, Giovanni Cirillo, Ferdinando Guarino, Enzo Tortora, Umberto Esposito Sansone. Da sottolineare il monologo, intervallo di Teresa Iorio. Costumi di Enza Langella; tecnico audio/luci: Francesco Esposito e Danilo Voccia; trucco: Terry Matrone; scenografia di Elisabetta Marrazzo; Il tutto per la regia dell’insuperabile Ignazio Panariello, alter ego della situazione e validissimo pilastro di sostegno del neo laboratorio, nonché autore delle due farse rappresentate. Presenti Il sindaco Agnese Borrell, in uno con una larga rappresentanza degli amministratori locali; il regista televisivo, responsabile della sezione cinematografica dello stesso laboratorio, Onofrio Brancaccio con la sua gentile consorte, l’attrice Valeria Ascione, docente di dizione e fonetica, e qualche alto none di spicco. Un doveroso plauso ai promotori tutti di questo importante progetto di teatro puro, genuino, che darà la possibilità ai nostri giovani, di affacciarsi al mondo splendido che è l’arte della recitazione. Un inchino silenzioso a Giusella De Maria e Vincenzo Pagano di Sylva Maris, che da circa un decennio si sono posto come obiettivo la congregazione culturale giovanile concretizzando, oggi, col valevole aiuto di docenti del ramo, una vera scuola di cinema e teatro sul nostro territorio. NINO VICIDOMINI