A cura della Redazione
Pompei. La città si prepara al XXV Meeting dei Giovani Tutto l’incasso del XXV Meeting dei Giovani, organizzato dalla Chiesa di Pompei, servirà per finanziare una borsa di studio in favore della figlia di una vittima della camorra e per l’acquisto di attrezzature destinate ai ragazzi detenuti nel Penitenziario minorile di Nisida. Il Meeting, che si svolgerà il prossimo 21 maggio, è un appuntamento fisso per migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia che intendono essere più “radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Accogliendo l’invito di Papa Benedetto XVI, che sprona i giovani a “credere profondamente in Cristo, a seguirlo e a essere saldi in questa scelta non facile”. Il punto di riferimento dei giovani, che arriveranno sicuramente numerosi a Pompei, come negli anni scorsi, è la vita di Gesù. Il popolo del Meeting ascolterà la Parola cercando di cogliere il disegno di Dio. Si confronterà anche sul tema della legalità nel corso del dibattito “Educare alla legalità: un gioco di squadra”. Presenti don Tonino Palmese, referente per la Campania di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, Alessandra Clemente, figlia di una vittima della camorra, Gianluca Guida, direttore del Penitenziario minorile di Nisida, insieme ad un giovane detenuto. Alle testimonianze si alterneranno momenti di spettacolo con il musical “È n’atu juorne”, della compagnia Nonsologiovani, che si terrà al termine della mattinata, e lo spettacolo serale dedicato alla vita di Papa Giovanni Paolo II, che concluderà la kermesse. Ad accogliere i ragazzi saranno l’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Carlo Liberati, ed il delegato pastorale giovanile don Giovanni Russo. MARIO CARDONE