A cura della Redazione
C.mare di Stabia. Il sindaco e la sentenza della Consulta "La sentenza della Corte Costituzionale riguardante i poteri di ordinanza conferiti ai sindaci dal decreto legislativo 267/2000, come modificato dalla legge 125/2008, non avrà alcun effetto sui provvedimenti importanti e significativi da me sin qui adottati". Lo ha detto Luigi Bobbio, sindaco di Castellammare di Stabia. "Per corretta informazione alla cittadinanza, va subito sgombrato il campo da alcune incaute valutazioni circa divieti o prescrizioni da me imposti che ricadrebbero sotto la sentenza della Corte costituzionale", ha continuato Bobbio. "Tutto ciò che discende dal regolamento di polizia urbana è, e resta, perfetttamente valido, in quanto totalmente al di fuori dalla previsione della sentenza della Corte e non adottato con ordinanza. Si tratta, in particolare, ma solo a titolo di esempio, dei provvedimenti che riguardano gli abiti succinti, di quello sui proprietari di cani e di quello sulla vendita di alcolici ai minori, nonché di tutti gli altri casi che qualcuno ha ritenuto, oggi, di funeralizzare. Questi divieti e queste prescrizioni sono e restano perfettamente vivi e tuttora lottano insieme a noi!", ha aggiunto il primo cittadino. "Allo stesso modo e venendo direttamente alla sentenza della Corte, devo evidenziare che quest´ultima si è limitata ad elidere la parola ´anche´ prima delle parole ´contingibili´ ed ´urgenti´. Il sindaco, e cioè io, quindi, continua ad emettere le ordinanze cosiddette ´extra ordinem´, estese con la citata legge, anche alla sicurezza urbana come qualificata nel decreto del ministero degli Interni del 6/8/2008; allo stesso modo, restano perfettamente in vigore, le ordinanze ´extra ordinem´ fino ad oggi emesse. Il dettaglio, l´autentica topica si evidenzia riguardo a tre ulteriori casi concreti. Il primo: l´ordinanza ´ordinaria´ cosiddetta anti-assembramento sugli spazi pertinenziali a Palazzo Farnese non subisce nessun effetto limitativo in quanto il suo presupposto normativo risiede non già nella legge menzionata dalla Corte, bensi nel legittimissimo regolamento comunale di polizia urbana. Il secondo: l´ordinanza ´procedimentale´ inerente gli osservatori volontari per la sicurezza non subisce nessun effetto e resta perfettamente in vigore, in quanto anche per essa il presupposto normativo è diverso, risiedendo nella legge 94/2009 e nel decreto ministero dell´Interno 8/8/2009. Il terzo: l´ordinanza ´contingibile ed urgente´ per prevenire e reprimere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, non subisce nessun effetto dalla sentenza della Corte e resta quindi in vigore, in quanto ricade nella previsione normativa fatta salva dalla stessa sentenza della Corte Costituzionale. Tale ordinanza, infatti, non si rifà a comportamenti illeciti, già sanzionati dal codice della strada. La contingibilità e l´urgenza si incentrano, infatti, sul pericolo già in atto da tempo (sentenza nr 1904/2001 del Consiglio di Stato) e che si protrae nel tempo, pericolo per il quale si intende attenuare con l´ordinanza il verificarsi di pregiudizi ulteriori (sentenza 490/2002, Cassazione sezioni unite civili). Cari amici, frettolosamente entusiasti: neanche questa volta il sindaco-sceriffo ha preso lo schiaffone. La mia tradizione, fin dai banchi della scuola elementare, è quella di non essere mai bocciato e non lo sono stato neanche questa volta. Sindaco Luigi Bobbio: promosso a pieni voti!", ha concluso Bobbio. COMUNICATO