A cura della Redazione
C.mare di Stabia. Opere pubbliche, piano da 12 milioni di euro Disco verde all´avvio delle procedure di gara per l´affidamento dei lavori del piano opere pubbliche 2010 per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro. In particolare, non appena pronti gli elaborati dei progetti esecutivi, saranno inviati alla Stazione unica appaltante tutti gli atti necessari per la pubblicazione dei bandi dei seguenti lavori: manutenzione straordinaria strade (un milione di euro), lavori di manutenzione straordinaria alla scuola elementare e materna “Postiglione” (500mila euro), lavori di manutenzione straordinaria edifici scolastici “Stabiae” ed “ex Seminario” (un milione e 200mila euro), recupero e restauro palazzo Farnese e immobili comunali (due milioni e 500mila euro), completamento ed adeguamento edifico scolastico “A.Panzini” (un milione e 36mila euro), recupero e ristrutturazione muri di sostegno cavalcavia e impianti sottoservizi delle strade viale Puglie e Panoramica fino alla statale 145 (un milione di euro), manutenzione impianti di illuminazione e di sollevamento acque bianche (250mila euro), verifica lavori di messa in sicurezza di edifici non interessati da interventi specifici (500mila euro), ampliamento edificio scolastico “Annunziatella” (due milioni e 200mila euro), e centro sociale in località Annunziatella (2 milioni di euro). A breve, non appena sarà concordato con la Regione Campania l’adeguamento dei quadri economici dei progetti, sarà possibile mandare in gara anche i lavori di: recupero e ristrutturazione asilo nido “Carducci” nell’edificio ex Omni (870mila euro), realizzazione di un asilo nido nell’edificio della scuola materna al plesso “Lattaro” (820mila euro). “Purtroppo per alcuni, ma fortunatamente per i cittadini, la serietà è una mia abitudine e un mio stile di vita e di lavoro. All’atto della mia elezione a sindaco, ho trovato una città distrutta, avvilita e mortificata, con le casse comunali letteralmente sfondate e saccheggiate e, quindi, il mio primo dovere è stato quello di avviare una profonda opera di risanamento. Tutto ciò è prevalso sulla necessità di procedere alla fase della ricostruzione della città, nella consapevolezza che non aveva senso alzare le mura e il tetto della nuova casa se prima non si abbattevano i ruderi della precedente e si risanavano le fondamenta”, ha sottolineato il sindaco, Luigi Bobbio. “L’opera di risanamento, per quanto profondamente avviata, ovviamente non è ancora terminata, ma sono maturati i tempi per cominciare a partire anche con l’opera di ricostruzione della città e di proiezione della stessa verso il suo radioso futuro. Inizia quindi la fase della realizzazione e del cambiamento e la partenza di questo primo blocco di interventi deve servire a dare a tutti il senso dell’inizio della fase della concretezza. Certamente, qualcuno in malafede e qualche altro eccessivamente impaziente hanno avuto modo e maniera di strumentalizzare anche questo breve iniziale periodo di apparente stallo. I più attenti e i più seri avevano invece già capito e compreso quali fossero i miei pensieri e le mie strategie. Anche con questa ultima iniziativa, dimostro che la differenza fra un’Amministrazione cattiva (quella precedente) e un’Amministrazione buona (la mia) si misura anche dalla differenza profonda che esiste fra la dimensione parolaia della politica e la dimensione operativa e concreta della buona politica. Né mi meraviglia che questa differenza faccia piangere lacrime di sangue, oggi, a chi nel recente passato, sulla pelle della città, ha saputo solo fare chiacchiere e promesse, senza concretizzare una sola pietra o un solo metro di cemento. Ma grazie al cielo i tempi dei furbetti del quartierino è terminato anche a Castellammare e la gente sa ben distinguere tra chi oggi dice ´Ma l’idea era venuta a me…´, senza avere mai adottato un solo atto concreto, e chi invece, come me, gli atti concreti li fa. Questo vale per la progettualità e per le opere pubbliche così come per le iniziative turistiche. Quando una iniziativa o un progetto sono obiettivamente utili alla città, la differenza non sta fra chi la propone e chi no, ma sta tra chi ne parla e chi la pone in essere. Tutto il resto sono chiacchiere al netto, sempre, delle falsificazioni di chi cerca, oggi, di appropriarsi del lavoro altrui per tentare inutilmente di coprire i propri fallimenti per i quali è stato già giudicato e condannato dalla città”, ha concluso Bobbio. “Saranno aperti numerosi cantieri che consentiranno di realizzare diverse infrastrutture in zone particolarmente carenti di opere di urbanizzazione secondaria e, in più casi, in condizioni di notevole degrado socio-economico. Per quanto riguarda le scuole, saranno ristrutturati gli edifici scolastici più antichi e fatiscenti della città (ex Seminario e Stabiae), sarà ampliata la scuola elementare e materna Annunziatella, che attualmente, dato l’affollamento, è priva di refettorio, di laboratori, di spazi per attività motorie e di servizi igienici adeguati e saranno finalmente completati, dopo circa dieci anni in cui sono rimasti abbandonati, la palestra ed il 2° corpo dell’Ist. Comprensivo A. Panzini”, ha commentato invece l´assessore alle Opere pubbliche Enrica Luise. COMUNICATO