A cura della Redazione
Discarica. Terzigno si infiamma Qundo si suol dire che la battaglia per i diritti di una sana vita cittadina diventa sempre più cruenta. Questa volta ci riferiamo al fronte delle proteste della vicina Terzigno. Già ieri, la gente esasperata dal continuo passaggio degli autocompattatori, in pieno giorno, in pieno centro cittadino, hanno infiamamto le proteste in via Zabatta fermando alcuni compattatori che si recavano in discarica. Da quanto si apprende, la furia cittadina che avrebbe causato l´incendio di due compattatori, come ci spiegano alcuni manifestanti, è stata alimentata ancor di più dalle perdite di percolato che si erano notate da alcuni mezzi dell´RSU bloccati in quel frangente. Oggi, nulla di diverso da quanto accaduto nella mattinata di ieri. Già in mattinata, sempre presso lo stesso punto della città di Terzigno, verso le 11, un gruppo di persone si ponevano davanti ad una colonna di mezzi dell´RSU in transito. Questa volta già avevano sversato il loro carico di veleno nel Parco Nazionale del Vesuvio. A nulla è servito l´intervento delle forze dell´ordine che scortava il convoglio. In un men che non si dica, le poche persone, coraggiosamente intervenute hanno avuto man forte da un folto numero di cittadini che sono diventati sempre di più. L´azione, da quanto si apprende non è vanificata, in quanto, fermando i compattatori vuoti, si crea un doppia ragione. La prima che si fà sentire in modo eclatante il proprio dissenso, la seconda, ragione, che sarebbe più una ripercussione ai danni dei comuni di appartenenza dei compattatori in quanto si ritarderebbe la raccolta cittadina dell´RSU quindi il problema rimbalzerebbe a monte. Venuti a conoscenza dell´azione dei Terzignesi, i comitati antidiscarica di Boscoreale e Boscotrecase, sono intervenuti a dare man forte, nel primo pomeriggio, interrompendo il traffico cittadino su Via Zabatta e fissando un presidio di un centinaio di persone davanti all´imboccatura di Via Nespole della Monica e la "strada nuova delle discariche". L´azione di protesta è ancora in atto. V.M.