A cura della Redazione
Boscoreale. Discarica, l´esito dell´incontro in Prefettura Incontro in Prefettura per discutere della discarica di rifiuti ex SARI a Terzigno. Venerdì, il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella ed il primo cittadino di Terzigno, Domenico Auricchio hanno partecipato ad una riunione con il prefetto Alessandro Pansa e l´assessore provinciale all´Ambiente, Giuseppe Caliendo. Dalla discussione è emersa la necessità di adottare adeguati provvedimenti volti alla tutela della salute dei cittadini del comprensorio vesuviano, minacciata dalla presenza della stessa discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. Tra questi, la presenza di un tecnico in rappresentanza di ogni Comune (Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno) nel comitato di controllo sulla gestione discarica, il potenziamento delle azioni per eliminare il cattivo odore che lo stesso impianto emana, e d il completamento della nuova strada che da via Zabatta conduce all’impianto rifiuti. Al meeting erano presenti anche il generale Mario Morelli, comandante del Comando Logistico Sud dell’Esercito Italiano, nonché coordinatore dell´Unità operativa per il superamento dell´emergenza rifiuti in Campania, ed i vertici dell’ASL NA3 SUD, A.S.I.A. e della S.A.P. NA (Sistema Ambiente Provincia di Napoli). “Sono soddisfatto di aver ottenuto che un nostro tecnico entri a far parte a pieno titolo del comitato di controllo sulla gestione della discarica, e che avrà libero accesso all’impianto - ha dichiarato il sindaco Gennaro Langella -. Assicuro che, là dove il nostro rappresentante dovesse accertare anomalie o situazioni di pericolo, non esiteremo a denunciarle nel sovrano interesse dei nostri concittadini. Preciso - ha concluso il primo cittadino - che l’incontro, richiesto dopo gli incidenti della scorsa settimana, aveva come obiettivo quello di sollecitare le autorità competenti a ridurre i disagi e ad acquisire ulteriori garanzie per la tutela della salute della nostra comunità”. In merito all´incontro in Prefettura, il consigliere comunale del Pd, Francesco Paolo Oreste, ha inviato una lettera al sindaco Langella, che pubblichiamo di seguito. Caro Sindaco Langella, apprendo con sgomento da un suo comunicato stampa che si ritiene soddisfatto dell’incontro tenuto in prefettura poiché “un tecnico in rappresentanza di ogni comune - Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno - entrerà a far parte del comitato di controllo sulla gestione discarica” e che Lei assicura che “là dove il nostro rappresentante dovesse accertare anomalie o situazioni di pericolo, non esiteremo a denunciarle nel sovrano interesse dei nostri concittadini”. Caro Sindaco, anomalo e pericoloso è un sito posto a poche decine di metri da un centro abitato, anomalo è che nel 2010 i rifiuti si brucino o si seppelliscano sottoterra, anomalo è che si sotterrino nel (ex)parco nazionale del Vesuvio, pericoloso è che lo si faccia su un terreno sismico e vulcanico, anomalo e pericoloso è che le istituzioni locali cessino di rappresentare il territorio e le sue popolazioni e diventino anch’esse strumento del Governo, anomalo e pericoloso è che il governo e tutte le sue rappresentanze ignorino il malessere e la disperazione di chi vede condannato il proprio presente ed il futuro dei suoi figli rifiutando perfino di ricevere i rappresentanti dei movimenti, anomalo e pericoloso è che si cerchi di mascherare con la soddisfazione uno schiaffo inferto alla dignità ed alla civiltà di una protesta che in tutti questi mesi non ha mai prodotto nemmeno un cassonetto bruciato. L’incontro di venerdì doveva chiarire soltanto due cose: che i manifestanti caricati lo scorso 4 giugno erano e sono cittadini perbene scesi in strada per la disperata difesa di diritti che le il governo e le istituzioni tutte hanno deciso di derogare, e la totale e motivata contrarietà di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Trecase al sito della exSari ed all’apertura della discarica della cava Vitiello. Caro sindaco Langella, Lei di cosa è realmente soddisfatto? Sono le quattro del mattino, vedo decine di camion salire verso il Vesuvio per riempirci l’aria e la terra di monnezza e non riesco proprio a capirlo. Eserciti i suoi poteri di sindaco, usi il potere amministrativo che la popolazione le ha delegato, contrasti questo scempio con determine e delibere, ricorra contro questa ingiustizia, denunci in Procura il danno economico, igienico e ambientale subito dal suo e nostro territorio, vedrà che dopo si sentirà realmente soddisfatto e con lei chi vuole credere ancora nella rappresentatività delle istituzioni.