A cura della Redazione
Pompei. Domus dei Casti Amanti aperta per San Valentino I “Casti amanti” agli Scavi di Pompei si aggiudicano la preferenza per la gita di san Valentino con un boom di prenotazioni senza precedenti. Ne è conseguito l’annuncio da parte dell’Ufficio Stampa della SANP del tutto esaurito, alla vigilia della visita di San Valentino (13 e 14 febbraio) al cantiere evento della Domus dei Casti Amanti, straordinariamente aperto alle coppie di "innamorati dell´arte" che visiteranno gli Scavi di Pompei nel prossimo fine settimana. Il Commissario delegato dell´area archeologica, Marcello Fiori, è riuscito a "fare tombola" un’altra volta con un’operazione mediatica che concorre alla promozione del sito culturale. Ha saputo rigirare ad arte la frittata riuscendo a chiudere a suo favore una situazione che lo aveva visto in un primo momento in difficoltà (ricordiamo che quello della “domus dei Casti Amanti” è il cantiere che ha comportato giorni fà una dura polemica per il crollo di un muro, ndr). L’iniziativa di San Valentino anticipa di qualche settimana l´apertura al pubblico del cantiere. Le coppie di visitatori potranno accedere al sito con il “cantiere trasparente” pagando un solo biglietto. Al fine di andare incontro alle tantissime richieste, il numero delle coppie che visiteranno la Domus, mai aperta prima d´ora al pubblico, è stato elevato da 50 a 80. Un sistema di passerelle sospese consentirà ai visitatori di ammirare dall’alto, perfettamente conservati, il forno della panetteria, le due stalle con scheletri animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. Una serie di tecnologie multimediali riprodurranno la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti. Tutti coloro che hanno fatto domanda di prenotazione per la visita di San Valentino e non riusciranno ad usufruire della speciale occasione saranno ricontattati in un secondo momento dalla Direzione degli Scavi e sarà garantita loro una visita dedicata successivamente, quando il cantiere sarà aperto in maniera permanente. MARIO CARDONE