A cura della Redazione
Pompei. Premiazione di 24 vigili urbani Foto ricordo del sindaco D’Alessio tra ventiquattro vigili urbani in alta uniforme. Alla sua destra il comandante Valio, a sinistra l’assessore alla legalità Loster. Più in là il suo vice Ferdinando Uliano. E’ l’immancabile foto ricordo. Conclusione di una delle numerose premiazioni al merito speciale, svolta nella sala Marianna De Fusco, salone dei ricevimenti del Palazzo. Una cerimonia probabilmente destinata diventare la copertina del calendario 2011, dopo quello sulla legalità del 2010, dove il primo cittadino di Pompei è stato immortalato in tagli di nastri, premiazioni ed eventi, sempre in mezzo alle forze di Polizia. D’Alessio è instancabile in manifestazioni del genere. Lo si vede dalle inaugurazioni nelle case sequestrate alla camorra alle partite di pallone. Per finire è presente alla premiazione di agenti di polizia. “Tutta forma” replica l’opposizione. D’Alessio nella manifestazione di ieri ha voluto dimostrare con i numeri che dietro la forma c’è anche la sostanza. In una cartellina per la stampa sono riportate le statistiche ufficiali della regolamentazione del traffico, il controllo sull’abusivismo commerciale ed edile, quelli sull’ambiente, le multe ai conducenti indisciplinati, le ordinanze di sospensione ai bar ed ai ristoranti e quelle applicate agli operatori turistici, guide, bancarelle, chioschi ecc. per non parlare delle “passeggiatrici” fermate (52). Ognuno a leggere i dati pubblicati si può formare un’opinione ed esprimere un giudizio. Oggettivamente c’è la dimostrazione di un’attività concreta. Se a questo dato si aggiunge la considerazione che il corpo dei vigili urbani è sotto organico di 20 unità, come protestano i sindacati, il merito dei “superstiti” in servizio effettivo aumenta di grado. E’ quanto tutto sommato, indirettamente, il primo cittadino di Pompei ha inteso far sapere agli ispettori della Prefettura che da qualche settimana stanno a fare fotocopie su atti, delibere e contratti della sua giunta, del ceto dirigente e dell’organico comunale, sotto i riflettori governativi per chiarire se nelle stanze della burocrazia comunale sono penetrati i tentacoli della camorra vesuviana, che in questi giorni sta ricevendo duri colpi. Il sindaco di pompei ha anche inteso galvanizzare il corpo della Polizia Municipale. “Il merito va tutto allo spirito di collaborazione dei miei uomini”. E’ la dichiarazione del comandante Valio, un giovanottone alto due metri, assunto a contratto dal sindaco, in qualche caso contestato per l’eccessiva rudezza con cui tratta i suoi subalterni, lui dice “voglio militarizzare”. Vigili urbani di Pompei che il giorno prima sono additati come fannulloni quello dopo vantati come superman. La verità è spesso duplice e contraddittoria. Bisogna leggerla nella sua complessità. Si tratta di dipendenti pubblici abituati nella stragrande maggioranza a fare il loro dovere. Il fatto che sono sotto organico può giustificare parzialmente che alla repressione di comportamenti contro la legalità non si affianca una sufficiente attività di prevenzione in una città turistica come Pompei, ogni giorno sotto i riflettori e le critiche dell’opinione pubblica. MARIO CARDONE