A cura della Redazione
Pompei. Operazione antilucciole della Polizia locale Beccati e multati dai vigili urbani di Pompei, la sera di Natale, una lucciola insieme al cliente. I due si erano appartati in via Stabiana. L’intensa attività della Polizia Municipale durante il ponte natalizio ha portato i suoi frutti. Non solo la tutela dell’ordine pubblico e del traffico stradale, è stato necessario contenere il fenomeno dilagante della prostituzione nell’area circostante gli Scavi archeologici. Negli ultimi giorni i caschi bianchi hanno monitorato il territorio, elevando verbali di contravvenzioni ai trasgressori del buon costume, vale a dire alle coppie del sesso mercenario che si fanno trovare a “consumare” in automobile nelle pubbliche strade di Pompei. E’ una lotta senza quartiere che il sindaco D’Alessio ha avviato contro la prostituzione per corrispondere ai reiterati appelli dell’Arcivescovo-Prelato Carlo Liberati, che anche nella messa solenne nella notte di Natale ha fatto un richiamo al fenomeno delle “passeggiatrici” a pochi metri dal Santuario. Il giorno di Natale è stato portato dalla Polizia Locale l’ultimo attacco al mestiere più antico del mondo. Una pattuglia operante in via Plinio ha finito per sanzionare due persone: una prostituta ed il suo cliente, sorpresi in atteggiamenti equivoci dentro una stradina periferica. Erano le ore 21,45 quando due agenti della polizia urbana hanno notato a via Mazzini una donna, H.M.E., classe 1966, di nazionalità bulgara, ma residente a Pompei, che si aggirava tra le automobili in cerca di clienti. I vigili urbani hanno seguito i movimenti della lucciola per coglierla in fragrante. La sera di Natale la prostituta aveva adescato il classico cliente arrivato da fuori con un pensiero fisso nella testa. M.M., nato a Casola e residente a Gragnano, ha caricato la prostituta in macchina e si è allontanato da via Mazzini nel tentativo, vano, di far perdere le tracce. Gli agenti al contrario non hanno perso di vista la macchina sospetta. Si sono avvicinati in via Stabiana, dove i due si erano appartati in un fondo agricolo, privo di recinzione. La coppia irregolare ha inizialmente sostenuto di essere formata da semplici amici. Poi i due si sono corretti assicurando di essere amanti. Alla fine hanno affermato di essere conoscenti. L’uomo aveva accampato la scusa banale del passaggio in automobile alla prostituta. E’ bastata l’evidenza dei fatti a condannarli. Dopo l’esame dei documenti d’identità, i due sono stati accompagnati al Comando di Piazza Schettini dove sono stati sanzionati amministrativamente sulla base dell’ordinanza sindacale riguardo alla lotta alla prostituzione. L’ammenda prevista è di 500 euro. Inoltre dagli accertamenti sui documenti di circolazione è risultato che l’automobile-alcova non era stata revisionata nei termini di legge. Di qui è scattata un’altra batosta per l’incauto automobilista: ulteriore ammenda oltre al ritiro della carta di circolazione. Dall’emissione dell’ordinanza sindacale (febbraio 2009) sono già centinaia le sanzioni amministrative antilucciole applicate dai vigili urbani. L’ammenda di 500 euro ha dimostrato di essere un ottimo deterrente contro il fenomeno della prostituzione. Risulta anche che i soggetti colpiti da sanzione dopo essere stati scoperti in compagnia di prostitute preferiscono pagare la multa agli stessi uffici amministrativi di Piazza Schettini per evitare la vergogna della notifica del verbale a domicilio. MARIO CARDONE