A cura della Redazione
Pompei. Congresso cittadino del Partito Democratico Vittoria di Bersani al congresso cittadino del partito Democratico di Pompei. Con la sua mozione si sono schierati tutti i capintesta locali, a partire dal primo cittadino Claudio D’Alessio e dal coordinatore cittadino del gruppo “Unità e impegno”. A Franceschini sono andati 118 voti, con lui il capogruppo in consiglio comunale Amato La Mura (la sua lista ha preso 69 voti) insieme ad un gruppo di militanti di base, con una diversa lista, che hanno preso 32 voti. Più vasto il margine ottenuto da Amendola per la segreteria regionale. Per lui 337 voti. Impegno ne ha presi 61. Cinque voti alla terza mozione. I votanti sono stati complessivamente 428. Al voto la metà dei tesserati rispetto al congresso costitutivo, il terzo del numero degli iscritti. Il dibattito della mattinata ha assunto toni appassionati in uno spirito unitario, specie nella presentazione delle tre mozioni. Ampia ed estesa solidarietà è stata espressa da tutti al sindaco Claudio D’Alessio dal momento che si è diffusa la notizia, tramite internet e la posta elettronica, dell’interrogazione del senatore Nespoli (Pdl) per l’invio della commissione d’accesso a Pompei o scioglimento diretto dell’Amministrazione. I motivi a sostegno della richiesta del senatore Pdl per cui “il fenomeno camorristico nella città di Pompei è in forte ripresa” partono dalla vicenda degli avvisi giudiziari per la vicenda della variante alla ristrutturazione di Piazza Schettini, alla partecipazione di D’Alessio al matrimonio della nipote del boss della camorra Galasso. Sono indicate anche “frequentazioni con pregiudicati nel corso della campagna elettorale” insieme ad altri elementi, per finire alla denuncia (sempre da parte di Genovese e Sorrentino) di incompatibilità da parte di quattro amministratori comunali. La rassegna delle testimonianze di solidarietà al sindaco D’Alessio è stata aperta dal coordinatore cittadino del partito Domenico Mancino (fedelissimo del sindaco), che ha ricordato il larghissimo consenso elettorale ricevuto dalla coalizione D’Alessio alle recenti elezioni amministrative. Gli ha fatto seguito il relatore per la mozione Bersani, onorevole Michele Caiazzo, che ha commentato lo scandalo di Fondi, a proposito di commissariamenti non ancora decretati dal Ministero dell’Interno, nonostante la richiesta del prefetto. Alla fine il sindacalista Cgil dei dipendenti comunali, Giuseppe Acanfora, ha lanciato la proposta di una manifestazione pubblica di sostegno a D’Alessio contro i politici del centrodestra e gli organi di stampa locali “che diffondono notizie false su Pompei”. D’Alessio da parte sua ha spiegato in questo modo la sortita de Genovese Sorrentino che avrebbe ispirato l’interrogazione Nespoli. “Dopo la cocente sconfitta alle elezioni – ha detto, riferendosi al gruppo dirigente Pdl – pensano di potersi rifarsi in questo modo. Hanno dimostrato ancora una di non conoscere Pompei”. MARIO CARDONE