A cura di Salvatore Cardone

L'ho conosciuto circa una ventina di anni fa. Era un alunno della scuola media "Manzoni" di Torre Annunziata, dove insegnavo allora. Un ragazzino educato, studioso e con una grande voglia di farsi strada. L'ho incontrato poco tempo fa giovanotto... e professore! Si chiama Alessio Agnello, e mi ha raccontato di essersi diplomato al "Marconi" in Informatica e laureato in Management e controllo d'Azienda. Subito dopo la maturità ha fatto domanda di insegnamento in laboratorio di informatica, "peregrinando" per varie scuole della provincia di Roma. Sveglia " di notte", treno prima dell'alba, arrivo nella capitale, altro mezzo di trasporto per raggiungere qualche paesino sperduto del Lazio e fare il docente per... solo due ore! Una faticaccia per anni ma sacrifici ricompensati. Ora insegna al "Calamatta" di Civitavecchia, la cui dirigente è Emanuela Fanelli, un istituto superiore dove Alessio è impegnato anche in progetti per la legalità e nell'alternanza scuola lavoro.  

Nei giorni scorsi è stato in viaggio d'istruzione insieme ai colleghi Cinzia Barretta, Simonetta Paluzzi, Paolo Lombardo e Andrea Sciacca. Accompagnavano una sessantina di studenti, in particolare delle specializzazioni in Nautico, Meccanica e Moda. Li hanno portati a visitare i cantieri nautici di Monfalcone, l'azienda Wartsila che produce motori per le navi, e poi Trieste e Venezia. Hanno soggiornato in due diversi alberghi di Grado, località turistica del Friuli (situata in provincia di Gorizia), ed una sera hanno deciso di andare in pizzeria. Quale scegliere? Ci pensa Tripadvisor, che consiglia il "Ciacolada" (chiacchierata in dialetto locale). La pizza è ottima, e Alessio, ascoltando il proprietario, capisce che è meridionale. Gli si avvicina, si presenta e gli chiede di dov'è. Sorpresa, è un torrese! Si chiama Luigi Buondonno, è di Rovigliano. E il fratello Giovanni è il pizzaiolo che prepara quelle gustosissime pizze. Luigi è emigrato nel 2004, ha sposato una ragazza di Agerola e ha quattro figli.

Ha fatto il cameriere ad Udine ma nel frattempo, insieme al fratello, si è specializzato nell'arte della pizza conseguendo un master alla scuola di uno dei più bravi maestri di questa specialità napoletana, Luigi Ricchezza. Nel 2007 il grande salto e l'inizio di una nuova avventura. Rileva il "Ciacolada" di Grado ed è subito il successo. Per gustare una pizza nel suo locale si fa la fila e molti clienti affezionati sono stranieri. Fior di latte di Agerola e San Marzano Dop sono gli ingredienti che si usano per le pizze e non mancano i liquori della Costiera per deliziare il palato.

«Il mio sogno però - afferma Luigi - è quello di ritornare nella mia terra per aprire una pizzeria a Torre Annunziata o in penisola, anche per offrire lavoro ai nostri giovani». Intanto lì a Grado lavorano nella sua pizzeria una quindicina di addetti, raddoppiati in pochi anni, tutti torresi o del Napoletano. Alessio è orgoglioso di aver conosciuto Luigi e Giovanni e di aver mostrato ai suoi ragazzi la bravura di quei pizzaioli originari della sua città. E il ritorno a Civitavecchia è ancora più piacevole per insegnanti e studenti,  per l'esperienza didattica e... gastronomica che hanno vissuto. 

Nell'immagine principale: Alessio Agnello (al centro), Luigi Buondonno (a sinistra) e il fratello Giovanni

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