A cura della Redazione
Il primo ministro Renzi a Pompei: «Rilancio degli Scavi grande sfida culturale» L’intervento all’ExpoIdee del capo del Governo italiano, Matteo Renzi, ha privilegiato il profilo istituzionale, preferito alla passerella elettorale (per le Regionali) che è quasi una tradizione della politica nazionale. Il primo ministro è arrivato in mattinata a Pompei di ritorno dagli Stati Uniti dove aveva incontrato il presidente Usa Barack Obama. Non ha dimostrato alcuna stanchezza per il volo notturno. Si è presentato all’appuntamento con l’agenda fitta di incontri spot. Ha visitato gli Scavi cominciando da Villa dei Misteri dove ha incontrato il candidato Pd alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Insieme a lui ha fatto un breve giro per gli Scavi (che ha ammesso di aver visto per la prima volta) discorrendo cordialmente. Successivamente, il premier ha chiesto d’incontrare negli uffici della Soprintendenza di Pompei una delegazione degli operai dello stabilimento di Carinaro della Whirpool – Indesit (800 posti di lavoro a rischio). Il tavolo informativo con le rappresentanze sindacali delle maestranze operaie in agitazione ha avuto, oltre a Renzi, la partecipazione dell´attuale presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, la deputata e segretaria regionale del Pd Assunta Tartaglione, l´eurodeputata Pina Picierno e l’ex sindaco di Salerno, De Luca. Renzi, alla fine, si è detto intenzionato ad intervenire di persona presso la direzione aziendale. Il premier è rimasto incantato da Villa dei Misteri. Insieme a lui c´era il ministro della Cultura Dario Franceschini con il quale ha partecipato all´evento di «ExpoIdee». La visita del Capo del Governoo è cominciata intorno alle 9 quando è stato accolto dal sindaco di Pompei Nando Uliano e da Caldoro. Renzi ha trovato il tempo per congratularsi con Raffaele Santoro e Raffaele Conte, i due poliziotti che hanno salvato la vita ad una neonata abbandonata davanti ad un bar di Villa Literno. Nel breve giro turistico, il premier nonché segretario Pd, dopo Villa dei Misteri ha percorso Via delle Tombe, Via Consolare passando per la Casa del Poeta Tragico (nota per il famoso mosaico del Cave Canem), la Casa della Fontana Piccola, ed infine ha attraversato il Foro. Successivamente è intervenuto a ExpoIdee, parlando soprattutto di bellezza, cultura, sviluppo e legalità. «Chi ruba non ruba solo un pezzo di Paese, ma ci toglie un pezzo di futuro perciò merita una pena doppia. Per questo - ha aggiunto Renzi - sui reati di corruzione abbiamo chiesto in Parlamento di aumentare le pene. Qualcuno ha commentato che giuridicamente non regge, ma moralmente sì». Un passaggio anche sul futuro di Pompei e sulla situazione politica nel Paese. «La cultura è l´anima di un Paese e l´Italia è in questo una superpotenza». Ha detto, ricordando che cosa ha rappresentato Pompei per la cultura europea, coniugando Expo 2015 al Grande Progetto Pompei perché entrambe le iniziative rappresentano l’Italia che ha successo, che è quella del futuro e può essere ancora più grande di quella del passato. «Vinceremo la sfida di Pompei - ha assicurato Renzi - nel derby tra chi crea i problemi e chi punta a risolverli». «La cultura è l’anima di un Paese – ha ribadito il premier –, Pompei è uno straordinario paradigma di ciò che l’Italia può essere». Relativamente all’incontro con Obama, il primo ministro italiano ha rivelato: «Abbiamo discusso su tante cose ma su una ci siamo travati subito d’accordo, ovvero promuovere la grandezza culturale dei popoli, traguardi che vede l’Italia al primo posto». Infine: «Pompei è una grande sfida amministrativa (si riferiva a Uliano?, ndr) ma anche culturale. Una paese il cui futuro può essere più grande del passato. La stessa cosa vale per l’Italia». In conclusione, sull´Expo di Milano, di prossima apertura: «Può e deve essere una grandissima opportunità. Puntiamo a vendere 20 milioni di biglietti». Ad aprire gli interventi al terzo convegno preliminare sull’Expo (dopo Milano e Firenze) è toccato al ministro Martina mentre il soprintendente Massimo Osanna ed al direttore generale del Grande Progetto Pompei Giovanni Nistri hanno descritto il lavoro di squadra che sta portando a risultati ottimali nei lavori pubblici ma anche nella valorizzazione di Pompei. I numeri di questo successo culturale vesuviano, sul piano economico e delle visite turistiche, li ha forniti il ministro dei Beni Culturali Franceschini (60 mila visite nel week end di Pasqua approfittando anche dell’ingresso gratuito) che ha esortato la stampa: «Parlate bene dell’Italia quando ne vale la pena. Non abbiate timore di farlo». MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2 foto da www.governo.it