A cura della Redazione
"Starita dica sì alla Rete di Sindaci anti-Gori", la richiesta dei 5 Stelle Il Meet Up 5 Stelle di Torre Annunziata continua la sua battaglia contro le cosiddette "bollette pazze" della Gori, che in queste settimane stanno giungendo nelle case dei cittadini. Un piccolo salasso legato al pagamento di non meglio specificate partite pregresse relative agli anni 2006-2011. I grillini chiedono che il sindaco Giosuè Starita inserisca, all´ordine del giorno del prossimo consiglio comunale previsto per il 29 dicembre, la discussione sull´adesione del Comune oplontino alla Rete dei Sindaci dell´ATO3. Vale a dire quel gruppo di primi cittadini dei Comuni su cui ricade la competenza della Gori in materia di servizio idrico, che si batte per una gestione pubblica dell´acqua. "Il sindaco e l’Amministrazione comunale tutta non possono continuare a non considerare le richieste sempre più insistenti dei cittadini, che chiedono tutela rispetto alla questione acqua pubblica ma che soprattutto desiderano essere tutelati in qualità di consumatori di un servizio idrico, quello erogato dalla GORI, che, attraverso l’emissione delle cosiddette “bollette pazze”, sta facendo piombare gli utenti in un clima di disagio economico ed incertezza amministrativa", scrivono gli attivisti del Mete Up. La richiesta è stata protocollata a Palazzo Criscuolo il 15 dicembre scorso, ma sembra sia rimasta lettera morta. Infatti, tra gli ordini del giorno della seduta del 29 dicembre non figura alcun dibattito al riguardo. "Alla recente assemblea pubblica sull´argomento (il 13 dicembre scorso, ndr), tenutasi nella sala consiliare del comune di Torre Annunziata, il sindaco Giosuè Starita ha dichiarato pubblicamente di essere disponibile ad aderire alla rete dei sindaci. Lo invitiamo a rispettare una pubblica promessa arrivata, tra l´altro, in maniera tardiva", prosegue la nota. "Torre Annunziata è stato uno dei pochi Comuni tra quelli sotto la “giurisdizione” della GORI, a disinteressarsi del problema rimandando la decisione. Adesso è arrivato il momento di dire sì!", concludono i pentastellati oplontini. Per ora, tuttavia, è arrivato solo un "no"! Intanto, sono in programma alcune iniziative per sensibilizzare l´opinione pubblica sull´argomento. "Domenica 28 dicembre tutti avranno la possibilità di ribellarsi alla GORI e alle bollette pazze", annunciano i grillini. La prima consiste nel bruciare simbolicamente le bollette dinanzi al gazebo in piazza Cesàro. I cittadini che, invece, resteranno a casa, potranno esporre un lenzuolo bianco ai balconi in segno di protesta. Infine, l´invito ai commercianti a spegnere insegne e vetrine tra le ore 18 e le 18.30.