A cura della Redazione
«Reddito per tutti e diritti»: corteo di disoccupati, precari e studenti Oltre duecento persone hanno partecipato al corteo che ha attraversato questa mattina (giovedì 20 novembre) le strade di Torre Annunziata. La manifestazione è stata organizzata dal Coordinamento per "il Reddito per tutti Torre Annunziata-Area Vesuviana", ed ha coinvolto disoccupati, precari e studenti oplontini. Accompagnati da un ingente servizio d´ordine, assicurato da vigili urbani, polizia e carabinieri, i manifestanti hanno percorso corso Umberto e corso Vittorio Emanuele, sostando per circa mezz´ora dinanzi al Comune, per poi concludere con un´assemblea pubblica in piazza Nicotera. «Sì alla dignità, no alla carità. Reddito per tutti», lo slogan impresso sullo striscione in testa al corteo. La questione sociale, soprattutto a Torre Annunziata, al centro della protesta. Diritti, come quello di avere un lavoro dignitoso e una casa, di poter studiare, ma anche sostegno economico per i disoccupati. «Torre Annunziata vive la più grave crisi sociale della sua storia», si legge nel volantino distribuito dagli organizzatori. Accuse alla classe politica, definita «assatanata contro i disoccupati, i lavoratori, i pensionati», e al Governo Renzi, tacciato di neo conservatorismo, che ora «guida l´imposizione dei sacrifici per l´Europa, ma senza riconoscere gli stessi diritti sociali di Francia, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda. Noi - scrivono i membri del Coordinamento - chiediamo a voce alta quegli stessi diritti, e avviamo la lotta per mettere in primo piano la vera grande questione di Torre Annunziata: reddito garantito universale e diritti sociali. Vogliamo per i disoccupati torresi e dell´area vesuviana gli stessi diritti e condizioni sociali degli altri Paesi europei». Gli studenti hanno evidenziato le criticità di un sistema che spesso li lascia inermi e scoraggiati dinanzi al futuro. «Noi lo vogliamo - gridano a gran voce -. Dateci le opportunità. Il futuro ci tocca». Non sono mancati slogan contro le Istituzioni locali, sindaco in primis. La manifestazione si è svolta civilmente e senza problemi di ordine pubblico. Un bel segnale di democrazia da parte di chi lotta per veder riconosciute aspettative di una vita normale e dignitosa. Soprattutto qui, a Torre Annunziata. «La nostra sarà una rivoluzione culturale ed intelligente, senza violenza», è il messaggio che permea l´intera manifestazione. Clicca quì per la FOTO GALLERY