A cura della Redazione
Festa del 22 ottobre, pizzo agli abusvi. La scoperta fatta dai vigili urbani L´ombra del pizzo ha aleggiato anche sulla festa del 22 ottobre. I vigili urbani di Torre Annunziata, guidati dal comandante Enrico Ambrosetti, hanno scoperto che le postazioni occupate dai venditori di merce abusivi lungo la strada, erano state "comprate" con il pagamento alla camorra. In pratica, a ridosso dei marciapiedi, là dove non potevano essere installate bancarelle secondo le prescrizioni dell´Amministrazione comunale, sono stati rinvenuti dei segni che indicavano agli extracomunitari dove collocarsi. Spazi in realtà inibiti a qualsiasi postazione. Quando i vigili urbani hanno intimato ai venditori di andarsene perché lì non potevano stare, questi ultimi hanno detto di aver pagato. Non una regolare tassa d´occupazione, però. Il denaro, infatti, sarebbe finito nelle mani dei clan che avrebbero venduto proprio quegli spazi interdetti. Ora si cerca di capire chi abbia materialmente tracciato quei segni e ricevuto quei soldi. Le telecamere della vidoesorveglianza potrebbero fare luce sulla vicenda. «Il Partito Democratico plaude all’operazione della Polizia Locale di Torre Annunziata che ha portato alla scoperta di un giro di racket ai danni dei venditori ambulanti giunti in città in occasione della festa patronale - si legge in una nota del Pd -. Impegnati in azioni di contrasto al commercio abusivo, gli uomini della Municipale hanno così potuto sferrare un colpo ben più importante, che va ad incidere sugli interessi della criminalità organizzata. E’ doveroso continuare a mantenere alto il livello di guardia nella crociata per la legalità - prosegue il comunicato - e per far sì che episodi come questi non finiscano per macchiare le celebrazioni del 22 ottobre». La nota, poi, si conclude con il riferimento al presunto "inchino" della Madonna, durante la processione, dinanzi alla Farmacia del Corso del dott. Matachione. «In riferimento anche alle polemiche di queste ore - scrivono i Dem -, è assolutamente necessario continuare a lavorare per tenere lontano dalla festività cittadina tutto ciò che può soltanto inquinare il vero spirito della stessa».