A cura della Redazione
Scuola "incompiuta"di via Murat, la protesta dei cittadini I cittadini residenti nel Quartiere Murattiano di Torre Annunziata non ne possono più. L´area dove è situato lo scheletro della scuola di via Murat è ormai una seria minaccia alla salute e all´ambiente. Stamattina, armati di rastrelli e pale, hanno deciso di bonificare la zona infestata da ratti, erbacce ed arbusti, ma anche e soprattutto dai rifiuti di ogni genere. L´iniziativa è stata promossa dai movimenti Insieme per Torre, Torre Futura e Scelta Civica. Quella della scuola di via Murat è una vicenda che affonda le sue radici alla fine degli anni ´80. Con i fondi della famigerata Legge Falcucci, fu finanziata la costruzione dell´edificio scolastico nella zona. Il Comune, all´epoca, era il 1989, aveva espropriato il suolo di una vecchia falegnameria per realizzare l´istituto scolastico. Un terreno di proprietà della famiglia Di Maso, la quale, però, non è stata mai indennizzata. I lavori, inoltre, vennero appaltati ma le aziende, successivamente, furono costrette ad abbandonare il cantiere perché fu interrotta la costruzione. La Corte d´Appello di Napoli, nel 2010, ha emanato una sentenza che condannava l´amministrazione comunale ad un esborso di 500mila euro da riconoscere agli eredi Di Maso. Sono anni, dunque, che persiste una simile vergogna, senza che si sappia chi effettivamente sia il proprietario (o i proprietari) dell´area. Il Comune? I privati? "Striscia la Notizia", la trasmissione tv di Canale 5, realizzò anche un servizio sempre nel 2010. «Saremo qui anche domani (18 ottobre, ndr) - spiegano i promotori dell´iniziativa -. Manifesteremo per strada e marceremo verso il Comune. Vogliamo che l´Amministrazione intervenga. La nostra battaglia proseguirà». Il 5 novembre è previsto un corteo che si dirigerà a Palazzo Criscuolo, dove una rappresentanza dei cittadini dovrebbe essere ricevuta dal sindaco Giosuè Starita.