A cura della Redazione
Malacario: "Città sporca? Non è solo colpa degli operatori ecologici" «Affinché il servizio di raccolta rifiuti e spazzamento delle strade possa funzionare in modo efficiente è necessario che i tre attori in campo, cittadini, Comune e Prima Vera, operino con responsabilità e in sinergia tra loro». Inizia così la lunga intervista con il dott. Alfonso Malacario, presidente della neonata società che si occupa dello smaltimenti dei rifiuti a Torre Annunziata. Un servizio che è costantemente nell’occhio del ciclone a causa dello stato in cui versano molto strade, soprattutto quelle in periferia della città, il più delle volte invase da cumuli di spazzatura sversati illecitamente. «Il problema vero – afferma Malacario – è il controllo del territorio, di cui la società non ha nessuna competenza. Noi provvediamo anche periodicamente a rimuovere i rifiuti, ma il problema si ripresenta subito dopo. Ci sono veri e propri professionisti dello scarico abusivo. E’ bene che si sappia che questo nostro intervento straordinario ha un costo che ricade sull’intera collettività. E per il rispetto appunto dei cittadini onesti che occorrerebbe un controllo severissimo del territorio, con sanzioni esemplari da comminare ai trasgressori». Ci sono zone della città che diventano vere e proprie discariche. Molte le strade più o meno interessate al problema: largo Cuparella, largo Macello, vico Carlo III, via Torretta di Siena, via Castriota, via Carlo Poerio, via Saline, via Carminiello, via Melito, via Plinio, via Schito. Strade periferiche ma anche centrali. Il sito più gettonato è largo Macello, nonostante vi sia un sistema di videosorveglianza. A volte ci chiediamo a cosa sia servito aver investito un bel po’ di risorse economiche in attrezzature tecnologiche se poi non si riesce quasi mai a acciuffare con le mani nel sacco i trasgressori. «Noi facciamo quel che possiamo - continua il presidente di Prima Vera -. A volte non è semplice riuscire a soddisfare tutte le richieste che pervengono dal Comune, tra l’altro anche con risorse inferiori rispetto al passato. Le faccio solo un esempio. Attualmente abbiamo un camion sequestrato in discarica per la presenza di radiazioni tra i rifiuti. Ebbene, se il livello di tali radiazioni non si abbassa entro le prossime 72 ore, potremmo incorrere in guai molto seri, non solo dal punto di vista economico. E questo è solo un aspetto degli scarichi abusivi sul territorio. Un altro aspetto che incide direttamente nella tasca dei cittadini torresi è dovuto al fatto che i rifiuti indifferenziati hanno un costo per il loro conferimento (circa 160 euro a tonnellata). In un anno spendiamo all’incirca 1 milione di euro, spesa che va poi ripartita tra i contribuenti attraverso il pagamento della Tares, ora Tari». Pagare per un servizio il più delle volte insufficiente, fa ancora più rabbia. I cittadini si lamentano che le strade non vengono pulite periodicamente e quando ciò avviene la pulizia è molto precaria. Come si difende? «Sono contento di questa sua domanda – risponde Malacario – in modo da poter finalmente dire come stanno veramente le cose. La società conta 108 dipendenti, di cui 82 addetti allo spazzamento, 16 alla pulizia degli uffici pubblici e 10 alla sosta a pagamento. Senza contare che ci occupiamo anche del verde pubblico. Il personale è chiaramente insufficiente, atteso che tra non molto andranno in funzione le altre due torri del Tribunale, con ulteriori 7 mila metri quadrati di uffici da pulire. Ciononostante – prosegue il presidente – ci siamo attrezzati per coprire tutte le 19 zone in cui è divisa la città (prima ne erano 22, ndr). Ora il personale non è più distinto tra quello che esegue la raccolta e quello addetto allo spazzamento. Tutti dovranno fare tutto. Prima la domenica le strade non venivano spazzate, ora puliamo quelle maggiormente frequentate dai cittadini, quali i due corsi principali e la litoranea Marconi. Abbiamo rimesso in funzione la spazzatrice e il camion che lava le strade. Ma ci vorrebbero più investimenti in attrezzature. Con due spazzatrici, ad esempio, potremmo colmare il gap dovuto all’insufficienza del personale. Il Comune, infine, ci dovrà dire quali sono le sue priorità, ed è naturale che se facciamo bene una cosa, non possiamo fare altrettanto bene un’altra». Ultimo problema: la coscienza civica dei cittadini. Qui il discorso non si può generalizzare, ma è innegabile che non tutti adempiono al loro dovere. Se le strade sono pulite (o quasi) al mattino non è colpa degli operatori ecologici se neppure dopo un’ora già sono sporche. Se un cittadino porta a passeggio il proprio cane e non provvede alla rimozione degli escrementi non può prendersela poi con chi è addetto alla pulizia. Chi lascia rifiuti ingombranti per strada non si può lamentare se poi questi giacciono per giorni interi senza che si provveda a rimuoverli. «Noi siamo consapevoli che il nostro servizio non è ottimale – conclude Malacario – ma se collaborassimo tutti un po’ di più le cose andrebbero meglio». Raccolta differenziata. Nei primi cinque mesi di quest’anno il dato è peggiorativo rispetto al 2013, 56 per cento rispetto al 64 per cento dell’anno scorso. Ma a fronte di ciò, il dato positivo è che Torre Annunziata è risultata essere tra i primi venti Comuni di eccellenza della Campania per la raccolta di carta e cartoni. DOMENICO GAGLIARDI (dal periodico TorreSette del 27 giugno 2014)