A cura della Redazione
Seconda foce fiume Sarno, la Regione rinuncia al ricorso. Esultano i Comitati Esultano i cittadini di Rovigliano, i Comitati e le parti politiche che si sono battuti contro la realizzazione della seconda foce del Sarno e le progettualità previste dal Grande Progetto. La notizia è arrivata giovedì scorso, 8 maggio, con la rinuncia definitiva della Regione Campania di ricorrere dinanzi al Tar per la revoca della sospensiva n. 1159, decisa il 14 marzo scorso dallo stesso Tribunale Amministrativo, che poneva un primo stop ai progetti dell’ARCADIS (l’Agenzia regionale incaricata degli inteventi). A capo della cordata che osteggia l’opera faraonica del Grande Progetto Sarno, ritenuta dagli oppositori inutile in quanto non andrebbe a risolvere i gravi problemi attuali di inquinamento in cui versa il fiume, il “Comitato No Vasche, No Inquinamento, Sì alla messa in sicurezza del fiume Sarno”, rappresentato da Emiddio Ventre, l’Amministrazione comunale di Nocera Inferiore, guidata dal sindaco Manlio Torquato, la sezione del Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata, il Comitato “Gente del Sarno” e tutti gli altri gruppi di cittadini che si sono battuti tenacemente per il loro territorio. Rovigliano, periferia a sud della città oplontina, può tirare un sospiro di sollievo. Un po’ meno chi, come l’Amministrazione comunale di Torre Annunziata, aveva appoggiato il progetto senza vagliare opportunamente le conseguenze che l’opera, una volta ultimata, avrebbe potuto avere sul territorio. Anche se la sentenza accoglie con favore quanto esposto dagli esperti intervenuti su richiesta dei Comitati, che hanno studiato a fondo la questione e presentato anche proposte alternative a quanto redatto dall’ARCADIS, non deve assolutamente calare il silenzio sulla questione. Anzi, deve essere uno sprone per valutare progettualità idonee che servano ad investire in modo intelligente i 217 milioni di euro in gioco (55 dei quali destinati all’area di Rovigliano), che non devono e che non si vuole che vadano perduti. I Comitati esortano i tecnici dell’ARCADIS ad avviare quanto prima, almeno, il buono delle progettualità studiate atte a mettere in sicurezza il fiume con il rifacimento degli argini, il dragaggio dell’alveo, gli ampliamenti lì dove è consentito e tutto quanto concerne soprattutto il suo definitivo disinquinamento. In tutto questo, va sottolineata anche la ristrettezza dei tempi per il completamento delle opere, che non dovrebbero andare oltre il 31 dicembre 2015, anche se ad oggi ancora non esiste un progetto definitivo che possa fare da guida all’inizio dei lavori. Ennesima utopia. Dopo questo ennesimo parere giudiziario, si spera in un epilogo definitivo che chiuda una volta per tutte la diatriba su cui pende, in caso di ricorso in appello da parte della Regione Campania, il giudizio del Consiglio di Stato, che dovrà pronunciarsi entro la fine dell’anno. In attesa del definitivo verdetto, Comitati e cittadini in lotta, come dichiarato in un comunicato postato su uno dei tanti gruppi nati sui social network più utilizzati al mondo, continueranno l’opera di sensibilizzazione a favore dei residenti nelle aree prossime al fiume, e di prevenzione per individuare patologie imputabili all’azione degli agenti inquinanti presenti nelle acque del Sarno. Al riguardo, il coordinamento dei Comitati e di Associazioni “Difendiamo Salute & Ambiente”, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze, Igiene e Tossicologia della Seconda Università agli studi di Napoli (con sede a Caserta), e l’associazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), intendono effettuare un’indagine conoscitiva sulla presenza di sostanze tossiche e/o nocive presenti nelle acque, nel suolo, nei vegetali lungo la valle del fiume Sarno, e quindi anche nelle aree di Rovigliano. Inoltre verrà promosso un monitoraggio degli effetti causati da esposizione ad inquinamenti ambientali sulla mappa genetica umana del DNA in giovani di età compresa tra i 18 e 30 anni, residenti nei Comuni che si affacciano lungo il fiume Sarno. Per tale studio si cercano volontari provenienti da tutte le zone interessate, quindi anche di Rovigliano, disposti a sottoporsi ad un prelievo di sangue da analizzare. I prelievi verranno effettuati gratuitamente presso il laboratorio di analisi cliniche Caiazza Rocco e Cesarano sito in via Barbarulo, 111 a Nocera Inferiore, nei giorni: - martedì 20 maggio, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16 alle 18; - martedì 3 giugno, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16 alle 18; - martedì 24 giugno, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16 alle 18. VINCENZO MARASCO dal settimanale TorreSette del 16 maggio 2014