A cura della Redazione
Nuovi vigili urbani, il caso. Prima mandati a casa e poi riassunti Pochi agenti municipali per le strade di Torre Annunziata. E’ la conseguenza della scadenza di contratto per nove vigili urbani assunti dal Comune un anno fa con contratto di formazione per nove mesi. Degli undici giovani caschi bianchi ne restano in servizio ancora due, assunti successivamente per sostituirne altrettanti andati via per altri impegni lavorativi. Sembra un paradosso, ma dei vigili urbani assunti, solo uno è torrese, mentre i restanti dieci provengono da altri comuni dell’hinterland napoletano. Non poche furono le critiche sollevate allora dalla gente per la quasi assenza di vigili oplontini. «Con la disoccupazione giovanile torrese, tra le più alte della provincia di Napoli - si diceva - è uno schiaffo alla città non avere una rappresentanza dei nostri concittadini nel corpo dei vigili urbani». Eppure molti vi parteciparono, ma molti altri non si presentarono. Infatti su 608 candidati ammessi soltanto 170, ovvero il 28 per cento, parteciparono alla prima prova selettiva. Molti allora si interrogarono sul numero elevato di assenti, alquanto strano ed inatteso, considerate in particolar modo la crisi economica e le difficoltà, soprattutto nel nostro territorio, di trovare un posto di lavoro. Perché circa l´80 per cento delle persone che avevano effettuato l’iscrizione alla selezione pubblica, pagando anche una tassa non rimborsabile (15 euro), non si era presentato alla prova dei quiz di cultura generale? Tra le ipotesi a suo tempo avanzate, ci fu quella che non tutti vennero a conoscenza della data della prova fissata per il 4 gennaio, subito dopo le festività natalizie. Carenza di informazione, dunque, anche se ad onor del vero nel bando era indicato che il giorno di svolgimento della prova sarebbe stato diffuso attraverso il sito internet del Comune e l’Albo Pretorio con almeno 15 giorni di anticipo (cosa regolarmente avvenuta). Mancanza di attenzione da parte dei giovani, quindi, forse troppo impegnati a festeggiare Natale e Capodanno anziché informarsi sugli sviluppi della selezione. Anche se a loro parziale giustificazione va detto che il bando era stato pubblicato due anni prima della selezione e, quindi, non tutti ne avevano seguito l’iter burocratico. Ritornando al discorso di prima, l’amministrazione comunale dopo aver liquidato i nove vigili urbani, ha deciso di riassumerli a tempo indeterminato avviando le relative procedure burocratiche. A questo punto sorge spontanea una domanda: «Perché non si è data continuità al loro incarico evitando che per qualche mese la città venga penalizzata per l’assenza di vigili per strada?». Non dimentichiamoci, infatti, che il corpo dei vigili urbani è ridotto ai minimi termini e l’età media è molto vicina ai sessanta anni. Colpa allora della politica o della burocrazia se per qualche mese avremo nove vigili urbani in meno per le strade cittadine? ENZA PERNA dal settimanale TorreSette del 28 febbraio 2014