A cura della Redazione
Stangata per i torresi, ecco la Tares. Chi paga di più, chi paga di meno «A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i Comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares), a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, nonché dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (manutenzione strade, verde pubblico, illuminazione pubblica». E’ quanto recita il comma 1 dell’art. 14 del D. Lgs. 201/2011 che istituisce la Tares, in sostituzione della Tarsu (tassa sui rifiuti). Migliaia di famiglie torresi ed imprenditori si sono visti recapitare nel mese di dicembre scorso gli avvisi di pagamento di questa nuova tassa, da corrispondere in tre rate, anziché quattro o sei degli anni precedenti. Una tassa che, per quanto riguarda le famiglie, non tiene conto solo dei metri quadrati dell’appartamento, come avveniva per la Tarsu, ma anche e soprattutto del numero dei componenti il nucleo familiare. Più persone ci sono, più si paga. Ci sarà quindi chi pagherà di più, ma anche tanti che pagheranno di meno. Un esempio: una famiglia di tre componenti che vive in un appartamento di 80 metri quadrati, nel 2012 ha pagato la Tarsu pari a 406 euro (all’incirca 5 euro a metro quadrato); per l’anno 2013, invece, pagherà la Tares pari a 370 euro. E a parità dei componenti del nucleo familiare, più grande è la casa più si risparmia rispetto al 2012. Infatti una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 130 metri quadrati, nel 2012 ha pagato all’incirca 660 euro di Tarsu, nel 2013 pagherà all’incirca 470 euro di Tares, quasi 200 euro in meno. Maggiormente penalizzate saranno le famiglie con cinque e più componenti che, indipendentemente dal numero dei metri quadrati della propria abitazione, partiranno da una tariffa PV (parte variabile che è rapportata alla produzione dei rifiuti conferiti) che va da 506,91 (per cinque componenti) a 594,31 euro per sei o più componenti. In conclusione, mentre con la Tarsu aveva un peso determinante l’ampiezza dell’appartamento (a Torre Annunziata, 5 euro a metro quadrato), con la Tares, invece, la superficie dell’alloggio incide poco sull’importo totale del tributo. Per essere precisi, incide per un importo in euro corrispondente all’incirca a 50 centesimi per ogni metro quadrato dell’appartamento. Ma una famiglia numerosa, di 5 e più componenti, può sopportare un peso economico così rilevante, soprattutto quando al suo interno c’è un solo percettore di reddito? Un dubbio legittimo che ha spinto l’Amministrazione comunale a prevedere agevolazioni fiscali anche per quelle famiglie con più di quattro componenti, che abbiano un Isee che non superi un determinato importo. Ciò è stato possibile grazie all’emendamento al bilancio presentato dal consigliere Antonio Gagliardi, poi approvato dall’intero Consiglio comunale, che stanzia 120 mila euro per introdurre agevolazioni per le famiglie più disagiate. Inoltre la Giunta ha stabilito che il pagamento delle rate può essere slittato di trenta giorni dalla loro scadenza senza che vi sia alcuna sanzione. Quindi le nuove scadenze sono 31 gennaio, 31 marzo e 30 giugno 2014. Diversa è invece la situazione per quanto riguarda le attività economiche. Per queste rimane immutato il criterio della superficie per la determinazione della Tares. L’unica differenza con la Tarsu è data dal fatto che le tariffe sono sensibilmente mutate rispetto all’anno 2012. Sono schizzate in alto per le pescherie, i fiorai, i fruttivendoli (63 euro a metro quadrato); per i ristoranti, trattorie, pizzerie e pub (49 euro a mq) e per i bar, caffé e pasticcerie (37 euro a mq). Al ribasso, invece, uffici e studi professionali, negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta (15,5 euro a mq), ed autosaloni (8 euro a mq). Infine, è cambiato anche il sistema di pagamento: non più con bollettini postali o allo sportello della Soget, ma attraverso i modelli F24 da pagare in banca o alle Poste. Con la Tares il comune di Torre Annunziata deve raggiungere l’integrale copertura dei costi dei servizi che, per l’anno 2013, si aggira intorno agli 8 milioni e 800 mila euro, più addizionale e costi dei servizi indivisibili. DOMENICO GAGLIARDI (dal settimanale TorreSette del 10 gennaio 2014)