A cura della Redazione
Seconda foce fiume Sarno, partono gli espropri A dispetto di coloro che fino ad oggi si sono impegnati per un’opera di dissuasione e contrapposizione, ma anche di informazione, nei confronti della grande opera idrogeologica riguardante il fiume Sarno ed il territorio ad esso limitrofo, progetto appoggiato anche dalla Giunta in carica a Palazzo Criscuolo, la Regione Campania accelera gli iter burocratici che porterebbero di fatto ad un primo passo per l’avvio dei lavori. La stessa Regione, lo sorso 2 gennaio, ha dato il via libera ai Comuni interessati al progetto, indicato come “opera di risanamento del Sarno”, di pubblicare all’Albo pretorio i nomi dei tecnici incaricati dei rilievi. Conseguentemente saranno effettuati gli espropri delle aree interessate dagli interventi. I 59 esperti, che potranno entrare nelle proprietà private, anche con l’ausilio della forza pubblica, saranno coordinati dai dirigenti dell’Arcadis (Agenzia regionale per la difesa del suolo) la quale incamererà tutti i dati prodotti, passandoli ad un attento vaglio e quantificazione, che serviranno poi a risarcire i dovuti rimborsi ai proprietari delle aree espropriate. Per quanto riguarda Torre Annunziata e le zone prossime al Canale Bottaro, dove è stato stimato un investimento di 60 milioni di euro - 55,2 per la riqualificazione del Canale Bottaro e suo ripristino, e 4,8 per il risanamento del litorale di Rovigliano e delle aree prossime interessate dalle opere di realizzazione della “Seconda foce del Sarno” - l’intervento dei tecnici interesserà 69 proprietà private, sia civili che industriali. Sussisterebbero, tuttavia, problematiche di altra natura, come quelle legate alla conformazione dei terreni su cui si andrebbe ad agire. In questi casi, i tecnici dovranno studiare “mosse” specifiche per lo smaltimento di quanto verrebbe rimosso, in particolar modo in quelle aree cementificate ed altamente inquinate come la stessa foce del Sarno e il letto del fiume. Considerato ciò, i rilievi saranno effettuati a partire dal 20 gennaio e si protrarranno per circa due mesi. VINCENZO MARASCO (dal settimanale TorreSette del 10 gennaio 2014)