A cura della Redazione
Rischio ambientale sulla spiaggia della Salera, summit in Regione Campania Un summit in Regione Campania per discutere dell´emergenza ambientale che interessa la spiaggia della Salera. Lunedì 23 settembre, alle ore 11, il sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, l´assessore regionale all´Ambiente, Giovanni Romano, i capigruppo consiliari di Torre Annunziata, il comandante dell´Ufficio Circondariale Marittimo, Valerio Massimo Acanfora, ed il responsabile del III Settore Demanio Marittimo GRC, Maria Sofia Grado, parteciperanno ad un incontro convocato dalla III Commissione speciale regionale, presieduta da Antonio Amato. Con loro anche una delegazione di parlamentari campani. Si parlerà delle problematiche relative alla Salera ed al tratto di litorale situato alle spalle del porto oplontino. Una riunione non più differibile, che assume particolare valenza soprattutto in seguito alla presenza, denunciata in un video dal nostro Vincenzo Marasco (leggi il suo articolo su TorreSette in edicola da venerdì 20 settembre 2013), di scarichi fognari abusivi che sversano direttamente in mare. Le condizioni dell´arenile sono a dir poco disastrose. Oltre agli scarichi, nei quali confluiscono presumibilmente anche elementi nocivi per la salute, la spiaggia è completamente invasa da rifiuti di ogni genere, ed è ormai una discarica a cielo aperto. Un´emergenza ambientale più volte denunciata dai residenti e dalle Associazioni che si battono per la bonifica dell´area. Lo scorso luglio furono avviati interventi propedeutici alla messa in sicurezza della zona che, tuttavia, non hanno affatto risolto la delicata questione. Inoltre, i membri della Commissione Trasparenza del Comune di Torre Annunziata, presieduta dal consigliere Lello Ricciardi, effettuarono un sopralluogo insieme al personale dell´Ufficio Tecnico per constatare da vicino la gravità della situazione. Il degrado ed il rischio per l´igiene e la salute pubblica, però, sono ancora lì. Urge una soluzione immediata per evitare che la Salera si trasformi in una bomba ecologica ad orologeria, pronta ad esplodere in tutta la sua gravità.