A cura della Redazione
Sindaco di Pompei D´Alessio ricorre alle vie legali per lo spettacolo di Siani Il Sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, annuncia con un comunicato il ricorso alle vie legali per difendere l’immagine della città. Non è la prima volta, infatti, che essa rischia di essere compromessa per il fallimento di spettacoli realizzati all’aperto, soprattutto quando l’organizzazione è insufficiente, la cattiva educazione della gente è tanta ed i biglietti di favore che vengono messi in circolazione (autentici e/o clonati) sono una infinità. “Sono sconcertato per quanto è accaduto allo spettacolo di Alessandro Siani - ha dichiarato il sindaco D’Alessio, dopo essere stato lui stesso privato del posto a sedere in occasione della manifestazione del comico napoletano programmata per venerdì sera nell’Anfiteatro degli scavi di Pompei -. Gli organizzatori hanno gestito in maniera pessima la disposizione dei posti. - ha argomentato il primo cittadino -. Molte delle autorità intervenute per godersi uno spettacolo piacevole e divertente sono rimaste in piedi, me compreso”. D’Alessio ha evitato di lanciare strali anche nei confronti della direzione della Soprintendenza, che ha precisato con un proprio comunicato che l’organizzazione dell’evento è stata del tutto esterna. La Sanp, infatti, si limitata ad autorizzare lo svolgimento dello spettacolo ed a concedere l’uso a tale scopo di un’area degli Scavi, definendo fin dall’inizio il numero massimo di spettatori. Alla fine l’evento ha offerto ai presenti (paganti e non paganti) una forma di comicità inedita che il famoso comico napoletano non mancherà di replicare in qualche prossima scenetta. Secondo il primo cittadino di Pompei il flop della mancata partenza della manifestazione, interrotta per risse e tafferugli tra il pubblico, sarebbe colpa dell’Azienda che ha organizzato lo spettacolo. ”Ricorreremo alle vie legali per tutelare l’immagine della città di Pompei”. E’ la conclusione del sindaco D’Alessio che con l’occasione ha invitato l’attore ad esibirsi a piazza Bartolo Longo, sul sagrato della Basilica. “Mi auguro che il comico accetti il mio invito che gli rivolgo a nome di tutta la città”. Ha dichiarato pubblicamente il sindaco di Pompei che, ci auguriamo, abbia informato preventivamente l’Arcivescovo Caputo. L’esibizione del comico ha già creato troppe polemiche non è proprio il caso che ne nascano altre. MARIO CARDONE