A cura della Redazione
Spolettificio, il colonnello Lambiase è il nuovo direttore dell´Ente militare Passaggio di consegne allo Spolettificio di Torre Annunziata. Dopo sei anni dal suo insediamento alla direzione dello stabilimento militare di piazzale Morrone, il generale Andrea Volpe lascia la guida dell´Ente per raggiunti limiti di età. Al suo posto subentra il colonnello Luigi Lambiase (foto). Nato a Cava de´ Tirreni 55 anni fa, Lambiase si è laureato in Tecnologie Applicate all´Università "La Sapienza" di Roma. La sua carriera è costellata di incarichi di prestigio presso il Ministero della Difesa, ed ha guidato nel 1996 il contingente IFOR in Bosnia. Tante le onoreficenze ricevute, tra cui la medaglia NATO per missioni di pace e quella di Cavaliere della Repubblica. Alla cerimonia di insediamento erano presenti i vertici istituzionali della città di Torre Annunziata, con il sindaco Giosuè Starita, e quelli delle Forze Armate, tra cui i rappresentanti di carabinieri, guardia di finanza e capiteneria di porto. «Ogni cerimonia di cambio di comando - ha affermato Lambiase nel suo discorso - si caratterizza per la sua assoluta singolarità, fatta di emozioni e sensazioni che rappresentano un momento di continuità e di novità, di esperienze passate e progettualità future. Il generale Volpe non lascia solo l´incarico di direttore dello Stabilimento, ma termina il servizio attivo dopo aver dedicato oltre trentacinque anni di vita all´Esercito. Nel corso della sua lunga carriera militare - ha proseguito il colonnello Lambiase - il generale Volpe si è reso interprete di una spiccata professionalità che lo ha portato costantemente a compiere il proprio dovere con lealtà e sacrificio. A lui va la nostra gratitudine per quanto ha fatto. Da oggi - ha concluso Lambiase - mi farò carico di questa grande responsabilità, sperando, attraverso l´esperienza maturata nel corso degli anni nelle attività logistiche, di raccogliere questa nuova sfida e superare le difficoltà quotidiane». Toccanti anche le parole del generale Volpe, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai dipendenti ed al personale militare dello Spolettificio. La sua è stata una direzione volta a garantire la massima efficienza di una struttura che, nel corso degli anni, è andata man mano ridimensionandosi. Dal 2011, infatti, lo stabilimento non produce più artifizi militari, andando incontro ad una riconversione industriale, sotto la gestione dell´Agenzia Industrie Difesa, focalizzata sul rewamping dei veicoli militari in disuso. Lo Spolettificio continua, malgrado la spending review, a rappresentare una delle poche realtà produttive della città, che dà lavoro ad oltre centocinquanta persone.