A cura della Redazione
Il mare di Torre Annunziata presto balneabile. Positivi i dati dell´Arpac Che sia finalmente possibile tuffarsi nel mare di Torre Annunziata, senza correre il rischio di contrarre malattie dell´apparato gastro-intestinale? Sembrerebbe proprio di sì. I dati diffusi dall´Arpac (l´agenzia regionale per la protezione ambientale) confermano un trend positivo negli ultimi tre mesi, da aprile a giugno 2013. Le acque antistanti il Lido Azzurro vengono classificate a scarso contenuto inquinante. In particolare, le rilevazioni effettuate il 15 aprile, il 13 maggio ed il 10 giugno scorsi evidenziano un basso livello di enterococchi intestinali ed escherichia coli. Parliamo di appena 10 MPN (Most Probable Number) per 100 ml di acqua nel mese di giugno. Il che porta l´Arpac a dare parere favorevole circa la possibilità che il mare oplontino torni ad essere balneabile. Gli altri punti di prelievo sono quello in prossimità di Villa Tiberiade, della spiaggia del Molo di Ponente e del lato nord della Foce del Sarno. Nei primi due casi, il parere è favorevole. Nel terzo, invece, vi è un parere sfavorevole nel mese di aprile ma favorevole a maggio e giugno, con una sensibile riduzione degli agenti inquinanti. Dunque, anche in prossimità della foce del fiume più inquinato d´Europa le acque sembrano essere pulite o, quanto meno, poco inquinate. Senza dubbio, a ciò ha contribuito l´allacciamento al depuratore del nuovo collettore fognario, cosicché gli scarichi non vengono più direzionati direttamente a mare. E´ bene chiarire che, ad oggi, vige ancora il divieto di balneazione in vigore dal 1973, anno del colera, e che Torre Annunziata continua ad essere "bandiera rossa". Gli stessi dati, più o meno, è possibile riscontrarli a Portici, che invece è già "bandiera blu". Quindi, le cose potrebbero cambiare di qui a poco. Infatti, il sindaco Giosuè Starita ha già interpellato la Regione affinché dia seguito alle indagini effettuate dall´Arpac. Un iter necessario per l´emanazione dell´ordinanza di balneabilità da parte del Comune.