A cura della Redazione
Piazza "Luigi Cafiero" e centro "Matilde Sorrentino": festa al Penniniello Una festa per il quartiere Penniniello e per l´intera comunità. Centinaia di persone hanno partecipato stamane alla cerimonia di inaugurazione di piazza "Luigi Cafiero" e del centro sociale "Matilde Sorrentino", realizzati in uno dei rioni più degradati della città oplontina. Lo slargo ed il nuovo centro sociale polivalente sono stati intitolati a due vittime innocenti di camorra. Luigi Cafiero fu assassinato per errore il 21 aprile 1982. Era uno studente del liceo “Pitagora”. Aveva appena diciotto anni. Matilde Sorrentino, la “Mamma coragggio”, denunciò gli orchi dello scandalo pedoflia che sconvolse la scuola del rione Poverelli. Fu trucidata sulla porta di casa il 26 marzo 2004. Aveva 49 anni. Due simboli della barbarie camorristica, come tanti altri che purtroppo hanno perso la vita nel nome della legalità. Nei disegni realizzati dagli studenti del Liceo "de Chirico", ed esposti all´ingresso del centro sociale, compaiono i volti di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Peppe Diana. E quello di Raffaele Pastore, imprenditore torrese assassinato per non aver pagato il pizzo. Le loro storie, sebbene diverse, si intrecciano. Sono legate da un unico filo conduttore: aver combattuto ed osteggiato il potere criminale in tutte le sue forme. Quella di stamattina può essere definita la "giornata della memoria", quella memoria che il sindaco Giosuè Starita, intervenuto insieme ad altri rappresentanti istituzionali e delle Forze dell´Ordine alla manifestazione, ha descritto come elemento fondamentale per la comunità. «La memoria - ha sottolineato il primo cittadino - rafforza il senso dell´umanità. Abbiamo avviato un percorso di riqualificazione urbana e sociale di uno dei quartieri più a rischio - ha proseguito Starita -, grazie al quale saranno possibili nuove opportunità di sviluppo. Sottrarre spazi alla criminalità è indispensabile per recuperare dignità in una città che per troppi anni è stata martoriata dalla camorra. Combattere il degrado urbano significa creare nuove opportunità di sviluppo e di rinascita sociale». Per il vicesindaco ed assessore alle Politiche Sociali ed Abitative, Ciro Alfieri, «la città si è riappropriata di una parte del suo territorio abbandonata a se stessa. Il nuovo centro sociale rappresenta un importante punto di aggregazione in un quartiere critico. Inoltre, da lunedì verrà avviato al suo interno lo sportello d´ascolto al quale potranno rivolgersi i cittadini». Lo stesso Alfieri ha poi annunciato la prosecuzione dell´opera di riqualificazione del quartiere, grazie ai fondi stanziati dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione e dal Comune oplontino. «Dieci milioni di euro che serviranno a ristrutturare gli edifici del Penniniello - ha affermato il vicesindaco - e ridare speranza ai cittadini». Particolarmente significativa la presenza di tanti giovani e bambini. Le scuole sono state, infatti, le protagoniste della giornata. Il coro del I Circolo didattico "G. Leopardi", l´orchestra della scuola media "Pascoli", gli studenti dei licei "Pitagora-Croce" e del "de Chirico", i ragazzi dell´Istituto "Graziani", hanno conferito alla manifestazione la sua vera essenza: sono loro, i giovani, il futuro della città. In loro deve radicarsi quel forte senso di legalità e partecipazione attiva. Elementi essenziali per evitare che Torre Annunziata debba, un giorno, commemorare altri suoi martiri. DOMENICO GAGLIARDI Ampio servizio su TorreSette in edicola da venerdì 26 aprile