A cura della Redazione
Rifiuti Zero, depositata in Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Una legge di inziativa popolare per l´affermazione della strategia Rifiuti Zero. Nella giornata del 28 marzo, una delegazione di quattordici cittadini, composta dai rappresentanti delle realtà sociali promotrici e dai coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme, ha depositato in Cassazione il provvedimento che prevede l´adozione della strategia Rifiuti Zero entro il 2020. «Per essere presentata - spiegano i promotori - la Legge di Iniziativa Popolare necessita di 50mila firme. Noi puntiamo a raccoglierne almeno il doppio, potendo contare su una rete già costituita in tutta Italia: sono già quattordici i coordinamenti regionali già costituiti e sei quelli in costituzione. La legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si articola su cinque parole fondamentali enunciate già nel primo articolo: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Quest´ultimo punto - sottolineano i promotori - non è da sottovalutare: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, sarebbe l´unica grande opera di cui il Paese ha bisogno». La raccolta firme partirà in tutta Italia subito dopo Pasqua, e si annuncia molto partecipata specialmente in quei territori dove sono già attive vertenze su rifiuti, discariche, inceneritori. La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della Proposta di Legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva. La strategia Rifiuti Zero è stata teorizzata dal prof. Paul Connett (foto), docente docente di Chimica dell’Ambiente e Tossicologia presso l’Università Saint Laurence di New York. Si tratta di un protocollo volto ad eliminare del tutto la produzione di rifiuti, attraverso il corretto riciclo e riuso degli stessi. Tale sistema, adottato inizialmente dal comune di Capannori in provicnia di Lucca, si è poi man mano esteso ad oltre cento città italiane. Tra queste, figura anche Torre Annunziata. La giunta, infatti, ha approvato recentemente una delibera di adesione al protocollo "Rifiuti Zero" nella quale si evidenzia la necessità di addivenire ad una corretta ed efficiente gestione del ciclo dei rifiuti, non più fondata sui conferimenti in discarica bensì sulla differenziazione e sul riciclo dei materiali. In poche parole, una gestione dei rifiuti ad impatto zero per l´ambiente.