A cura della Redazione
Penniniello, la rinascita del quartiere-ghetto Penniniello, dal degrado alla rinascita. Prosegue l’opera di riqualificazione del quartiere costruito poco più di trent’anni fa per assicurare un tetto ai terremotati del sisma del 1980. Trecento alloggi realizzati in un’area periferica della città che avrebbe dovuto ospitare decine di famiglie solo per pochi anni, il tempo necessario per ristrutturare gli immobili colpiti dal sisma e permettere, poi, il rientro dei terremotati nelle loro abitazioni. Da allora, invece, sono trascorsi più di trent’anni e da quartiere-parcheggio, il Penniniello è divenuto quartiere-ghetto. Agli inizi del nuovo millennio parte un grande progetto per la sua riqualificazione: il Contratto di Quartiere Uno. Esso prevede l’abbattimento di quattro edifici e la ricostruzione di altri cinque. Un progetto iniziato e proseguito tra mille difficoltà. Ad oggi sono state realizzate appena due palazzine, di cui una completata e assegnata a 18 nuclei familiari, mentre un’altra è stata abbattuta. Nel frattempo il progetto iniziale ha subito una modifica: non più abbattimenti e ricostruzione, bensì ristrutturazione degli alloggi esistenti, sulla falsariga del sopraggiunto Contratto di Quartiere Due, che prevede la ristrutturazione dei restanti alloggi del Penniniello. Ma l’opera di riqualificazione e rigenerazione urbana del rione ha subito un’accelerazione negli ultimi mesi. Al posto dell’edificio abbattuto è stata realizzata una piazzetta con panchine, campetto di bocce e illuminazione autonoma. Inoltre, gli ampi locali del piano terra del nuovo fabbricato sono stati adibiti a Centro sociale polivalente per anziani. Solo pochi mese fa erano in uno stato di abbandono ed incuria, oggetto di vandalismo da parte di teppisti e delinquenti. «L’intervento di completamento del Centro polivalente - spiega l’assessore Ciro Alfieri - è stato realizzato su mia proposta in meno di quattro mesi e a costo zero, utilizzando le economie sopravvenute. Inoltre, con l’inaugurazione del nuova struttura per glia anziani, verrà chiusa quella di via Castriota, con un risparmio per il Comune di circa 40 mila euro annui per fitto». Ecco un esempio di buona amministrazione, di velocità e trasparenza nell’assunzione di decisioni e nell’esecuzione dei lavori. Peccato che di questi esempi se ne possono contare pochi. Sovente l’assessore Alfieri è oggetto di critiche da parte dell’opposizione, ma gli va dato atto che il suo è un Assessorato altamente produttivo, al di là delle risorse di cui dispone. Ciò ad ulteriore conferma che idee, capacità ed efficienza sono le qualità indispensabili per essere dei buoni amministratori. «Ritornando alla realizzazione della piazzetta - prosegue il vicesindaco - abbiamo avviato una consultazione on-line per chiedere ai cittadini quali dei tre nominativi proposti per la sua intitolazione (Luigi Cafiero, Matilde Sorrentino, Peppe Diana. Leggi articolo in basso, ndr) fosse più gradito. Il sondaggio terminerà il 30 aprile 2013. Infine, approfitto di questo spazio per parlare di una nuova iniziativa. Il Centro polivalente anziani, in collaborazione con il progetto regionale “Giovani attivi” e alcune importanti associazioni ambientaliste, ha elaborato l’iniziativa “Orti botanici” che consiste nell’utilizzare gli spazi verdi pubblici del quartiere Penniniello, attualmente in stato di abbandono e spesso adibiti a discariche abusive, per la coltivazione di prodotti agricoli. E’ un modo per diffondere la cultura ambientalista e di occupare il tempo libero di giovani ed anziani». ENZA PERNA (dal settimanale TorreSette del 22 marzo 2013)