A cura della Redazione
Summit della Commissione anticamorra a Torre Annunziata «La politica poteva e doveva fare di più, ma ora rimbocchiamoci le maniche». E’ la dichiarazione di Gianfranco Valiante (foto), presidente della Commissione di inchiesta anticamorra regionale, in merito alla grave situazione economica sociale in cui versa Torre Annunziata. L’omicidio di Francesco Chierchia e i raid intimidatori della camorra nei confronti di esercizi commerciali hanno indotto la Commissione a svolgere un’udienza con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale oplontina. Con Valiante erano presenti i consiglieri regionali Angela Cortese, Anita Sala, Carmine Mocerino e Antonio Amato, presidente della Commissione sui Beni confiscati. Per l’Amministrazione comunale c’erano il sindaco Giosuè Starita, gli assessori e i capigruppo consiliari. «Un incontro proficuo – ha affermato il primo cittadino -. Abbiamo spiegato quali sono i mali di questa città e quali le medicine per curare e perfino guarire il cancro rappresentato dalla camorra. Innanzitutto il lavoro ed una maggiore attenzione delle istituzioni sovra comunali verso la nostra città». Il vicesindaco Ciro Alfieri, con delega alle Politiche Sociali, ha puntato sulla qualità dei servizi offerti dal suo assessorato. «Stiamo sempre vicini alle famiglie meno abbienti e svolgiamo una grande opera di rieducazione dei minori a rischio, sottraendoli alla strada e alle grinfie della camorra». Per il capogruppo Antonio Gagliardi bisogna investire maggiormente nella prevenzione. «La repressione da sola non basta – ha detto -, bisogna investire nella prevenzione, sottraendo i figli dei camorristi ad un futuro già scritto, assicurare loro migliori prospettive di vita». Per Enzo Sica, capogruppo di Centro Comune, le politiche per il lavoro non hanno dato i risultati sperati e questo ha contribuito alla degenerazione economico-sociale della città. Soddisfatto dell’incontro la consigliera regionale Cortese. «Quello di stamattina, è stato un incontro proficuo - ha detto -. Gli amministratori locali hanno la piena consapevolezza di avere di fronte un mostro e sono decisi a combatterlo. Questo è già un buon inizio. Noi faremo del nostro meglio per aiutarli in questa difficile battaglia». La consigliera regionale Sala ha sottolineato la sua vicinanza ai cittadini torresi. «Ho vissuto per molti anni a Torre Annunziata perché mio padre lavorava alla Dalmine. Conosco i problemi di questa città e mi adopererò affinché siano destinate maggiori risorse regionali per la riqualificazione del territorio». Infine le impressione del presidente Valiante sull’audizione a Palazzo Criscuolo. «Incontro senz’altro interessante. Abbiamo recepito molte proposte provenienti dagli amministratori locali e ci adopereremo affinché dalla parole si possa passare ai fatti. Bisogna cancellare il clima di sfiducia che c’è nella gente. Molti pensano che la camorra non si possa combattere. Non è così e noi siamo qui per darvi una mano».