A cura della Redazione
Il cardinale Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Si chiamerà Francesco Ieri sera il cardinale Jorge Mario Bergoglio, al quinto scrutinio, è eletto papa assumendo il nome di Francesco. È il primo papa ad assumere tale nome, il primo gesuita a diventare papa ed il primo pontefice proveniente dal continente americano. «Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca». Sono le prime parole pronunciate dal papa Francesco al cospetto di una piazza gremita di fedeli. Tutti sono attratti dalla sua simpatia e umiltà. Ma chi è Jorge Mario Bergoglio? Nato in una famiglia di origini italiane, specificamente piemontesi (il bisnonno Giovanni Angelo era nato in località Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione, frazione di Asti non lontana da Portacomaro), è il quarto dei cinque figli di Mario Jose, funzionario delle ferrovie, e di Regina Maria Sivori, una casalinga con sangue piemontese e genovese. Durante gli anni giovanili studia dapprima come perito chimico, lavorando per qualche anno e avendo una fidanzata. Decide poi di entrare nel seminario di Villa Devoto, ma l´11 marzo 1958 comincia il suo noviziato nella Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia. Dal 1964 insegna per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires. Riceve l´ordinazione presbiterale il 13 dicembre 1969 per l´imposizione delle mani dell´arcivescovo di Córdoba Ramón José Castellano. Dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a superiore provinciale dell´Argentina (dal 31 luglio 1973 al 1979) è rettore della Facoltà di teologia e filosofia a San Miguel. Nel 1986 si reca in Germania per il completamento del dottorato. Ritornato in patria diventa direttore spirituale e confessore della chiesa della Compagnia di Gesù di Córdoba. Il 20 maggio 1992 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Buenos Aires, titolare di Auca. Il 3 giugno 1997 è nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Dal 2005 al 2011 è a capo della Conferenza Episcopale Argentina. Il Conclave 2005 Il cardinale Bergoglio è considerato uno dei candidati più in vista per l´elezione a pontefice nel conclave del 2005; secondo la ricostruzione del conclave raccolta dal vaticanista Lucio Brunelli, che avrebbe come fonte il diario di un cardinale elettore, Bergoglio fu il cardinale più votato dopo Ratzinger. Pur se tradizionalmente il presule aveva sempre rifiutato incarichi di un certo peso nella curia romana, anche i cardinali che votarono per Carlo Maria Martini puntavano sul porporato argentino, che poteva contare sui voti di quasi tutti i cardinali provenienti dall´America latina; lo stesso Joseph Ratzinger, poi divenuto papa come Benedetto XVI, sarebbe stato fra i cardinali che avrebbero appoggiato la sua elezione. Secondo alcuni, contrarietà sarebbe stata espressa dall´allora Segretario di Stato Angelo Sodano. Al secondo scrutinio i voti per Ratzinger aumentano rispetto al primo, ma anche Bergoglio ottiene un numero di preferenze non trascurabile: i sostenitori di Bergoglio miravano a fargli ottenere 40 voti. Al terzo scrutinio a Ratzinger mancano pochissimi voti per essere eletto: diversi cardinali del blocco di Bergoglio, allo scrutinio successivo, si arrendono e danno a Ratzinger i voti che gli mancavano per l´elezione.