A cura della Redazione
«Differenziata», il dossier di Legambiente. Torre Annunziata agli ultimi posti Legambiente ha diffuso i dati della raccolta differenziata nel 2011. All´interno del dossier relativo ai Comuni ricicloni della Campania, la città di Torre Annunziata si classifica al 445esimo posto su 551 città della regione, con una percentuale pari al 35,63. Sembrano, invece, migliorare i risultati relativi al 2012. Al 30 novembre, l´andamento annuo della raccolta differenziata si attesta al 53,67 per cento, ben al di sotto comunque del limite stabilito dalla legge fissato al 65 per cento. Secondo gli studi di Legambiente, nella città oplontina sono stati prodotti lo scorso anno 530 chilogrammi di rifiuti per abitante, vale a dire poco più di un chilo e mezzo al giorno. Complessivamente, nel 2011, i 15.436 nuclei familiari hanno prodotto oltre 23 milioni di chilogrammi di rifiuti. I dati forniti dalla società Oplonti Multiservizi, che si occupa del servizio di igiene ambientale a Torre Annunziata, testimoniano un trend positivo per il 2012. Si parte infatti dal 38,92 per cento consguito a gennaio, per arrivare al 66,20 per cento di novembre, il picco più alto. La proiezione su base annuale, dunque, come detto prima, è del 53,67 per cento di raccolta differenziata. Per quanto riguarda gli altri Comuni vesuviani, Boscoreale si piazza nella top five dei Comuni ricicloni tra i 20 mila e i 50 mila abitanti, con il 56,08 per cento di differenziata (nella classifica generale è al 210esimo posto). Boscotrecase è 240esima con il 54,35 per cento. Trecase, 343esima con il 46,19 per cento. Pompei è 432esima con il 37,95 per cento. Mentre Torre del Greco occupa la 351esima posizione con il 45,62 per cento. Ancora più in basso Castellammare di Stabia, 494esima, con appena il 28,01 per cento. Tra i Comuni con più di 50 mila abitanti, Salerno guida la classifica con il 68,32 per cento, seguita da Cava de´ Tirreni (66,85 per cento), Benevento (62,33 per cento) e Portici (62,24 per cento). Primi in assoluto sono i Comuni di Atena Lucana e Roccadaspide, entrambi in provincia di Salerno, con il 90 per cento di raccolta differenziata. Il capoluogo campano, Napoli, si colloca al 523esimo posto con poco più del 18 per cento.