A cura della Redazione
«Non ci sono soldi», il Natale dei torresi rischia di essere al buio Consiglio comunale riconciliante quello tenutosi mercoledì 28 novembre a Palazzo Criscuolo. Maggioranza e opposizione hanno, infatti, votato alcuni punti all´ordine del giorno senza barriere per così dire ideologiche. Nell’ambito della seduta è stata ritirata la delibera relativa alla vendita del suolo che avrebbe dovuto ospitare il mercato ittico, e depennata quella inerente al futuro dell’Oplonti Multiservizi. E´ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal consigliere Raffaele Ricciardi del Partito Democratico, di solidarietà a insegnanti e studenti torresi, questi ultimi impegnati nell’occupazione dei vari istituti scolastici in contrapposizione al ddl Aprea, che ha sottratto oltre un miliardo di risorse alla scuola pubblica. Approvato anche il regolamento sulla Villa comunale della Litoranea Marconi. A tal riguardo, i dieci articoli del documento sono piuttosto generici. Ad esempio, per quel che attiene gli orari di apertura, si specifica che sarà il sindaco, in ragione dei diversi periodi dell´anno, a stabilirli con apposita ordinanza, apponendoli su apposite tabelle poste all´ingresso della Villa. L´art. 7 del regolamento stabilisce poi che le persone di età superiore ai 12 anni non possono utilizzare le giostrine e le attrezzature riservate ai bambini. E´ vietato, inoltre, calpestare e condurre animali sulle aiuole, danneggiare i manti erbosi, le piante, gli alberi, ed il verde in generale, introdurre palloni o altri giochi la cui pratica può arrecare disturbo agli altri, gettare oggetti e rifiuti in terra, condurre animali liberi. La Villa è destinata anche ad accogliere attività culturali e ludico-ricreative. Per l´esercizio del commercio o di vendita al suo interno c´è bisogno di una preventiva autorizzazione rilasciata dal Comune. Infine, la vigilanza è affidata agli agenti di polizia municipale, alle forze dell´ordine e al personale comunale appositamente incaricato. Coloro che non rispetteranno le prescrizioni contenute nel regolamento, potranno essere sanzionati con un´ammenda che va da 25 a 200 euro. La discussione si è poi accesa riguardo all´allestimento delle luminarie in occasione delle imminenti festività natalizie. L´assessore ai Grandi eventi, Giuseppe Raiola, ha fatto sapere che il Comune non dispone dei fondi per poter addobbare le strade di Torre Annunziata. Considerando che gli operatori commerciali non se la passano un granché bene, a causa della crisi, c´è il rischio che la mancata organizzazione di eventi e dell´addobbo delle strade, utili a creare almeno un minimo di atmosfera di festa, finiscano con impoverire ulteriormente un´economia già depressa. Basta guardarsi attorno, senza arrivare fino a Salerno, dove c´è uno spettacolo di luci straordinario e forse impareggiabile. A Pompei tutte le strade saranno illuminate con luci artistiche e tradizionali, a Pimonte è prevista la Notte Bianca. A Torre Annunziata, invece, per adesso, sono stati organizzati solo i mercatini natalizi di piazza Cesàro, ed il presepe vivente napoletano folklorico del gruppo ´O Pazziariello, previsto dal 27 al 29 dicembre e nei primi giorni di gennaio. Iniziative lodevoli ma che, da sole, non possono certo consentire di attirare persone dai Comuni limitrofi. Antonio Gagliardi, capogruppo dell´Italia dei Valori, ha proposto di attingere le risorse economiche dal fondo di riserva per non "regalare" ai torresi un Natale al buio. Proposta che è stata fatta propria dall´opposizione ed ha avuto il sostegno anche del consigliere di maggioranza Francesco Donadio dell´UdC.