A cura della Redazione
Navi di rifiuti dal porto oplontino, l´opposizione attacca: «Scelta incosciente» «Sulla questione della navi di rifiuti c’è stata da parte dell’Amministrazione comunale un balletto di dichiarazioni, di stop and go al limite della commedia napoletana, perché si è detto tutto e il contrario di tutto nel giro di poche ore». Con questa dichiarazione di Lello Ricciardi, consigliere comunale del Pd, ha avuto inizio la conferenza stampa indetta sabato scorso dai partiti dell’opposizione (Pd, IdV e Centro Comune) nella sede del Partito Democratico di Torre Annunziata sul tema del trasporto via mare delle ecoballe in giacenza negli stir della Campania. Una questione che sta suscitando non poche polemiche e, soprattutto, la preoccupazione dei cittadini. Le balle di rifiuti (si parla di un numero pari a circa 7 milioni), stoccate presso gli impianti a nord di Napoli, dovrebbero essere trasportate dai tir fino al porto di Torre Annunziata e, da qui, trasferite in Olanda. Le conseguenze di una simile scelta andrebbero a ripercuotersi inevitabilmente sull’ambiente. Ma non solo. Torre Annunziata non gode di una rete viaria in grado di “accogliere” centinaia di mezzi pesanti che transiterebbero sul territorio. «Senza il completamento della bretella e il dragaggio del porto, fare una proposta simile – continua Ricciardi – è da incoscienti, soprattutto in realtà come la nostra dove c’è già un’emergenza ambientale e sanitaria, per la presenza di Cava Sari ad appena un chilometro e mezzo in linea d’aria, una gestione dei rifiuti ridicola e un alto tasso di tumori tra piazza Imbriani e Croce Paselle, dove sarebbe previsto il transito dei camion carichi di ecoballe dirette al porto». Ha poi preso la parola il capogruppo di Centro Comune, Enzo Sica. «Siamo amministrati da chi ha un’assoluta mancanza di chiarezza e non ha una strategia complessiva di sviluppo del territorio, né è capace di interventi di natura strutturale, come è stato fatto in passato con progetti e risorse finanziarie. Eravamo ad un passo dalla firma del protocollo d’intesa per aderire all’Autorità Portuale di Napoli e anche in questo l’Amministrazione Starita ha fallito. Ora le risorse stanziate sono solo per i porti di Napoli e Castellammare di Stabia. Si dice che l’assessore regionale Marcello Taglialatela abbia intenzione di stanziare 400 mila euro per il dragaggio del porto, ma è una cifra ridicola che non consentirebbe di raggiungere questo obiettivo. In particolare, sulla questione dei trasporti dei rifiuti per via mare, c’è solo improvvisazione e confusione, e in mancanza delle infrastrutture necessarie è un’iniziativa difficile da portare avanti». «Dalle dichiarazioni apparse sulla stampa - ha aggiunto Antonio Gagliardi, capogruppo dell’Italia dei Valori - c’è una totale divergenza di opinione tra gli stessi membri dell’esecutivo Starita. E la stessa maggioranza sembra non condividere l’iniziativa in campo, tanto che ha presentato un ordine del giorno sull’argomento nella prossima seduta consiliare del 16 ottobre. Lo smaltimento di circa sette milioni di ecoballe giacenti nel territorio tra Maddaloni e Villaricca, richiederebbe tempi lunghissimi, addirittura oltre un decennio, e ciò comporterebbe seri problemi di viabilità, ambientali e sanitari. Per lo sviluppo delle attività portuali è necessario infrastrutturale prima il territorio, a cominciare dalla realizzazione della bretella di collegamento porto-autostrade, che - è bene sottolinearlo - questa Amministrazione non è riuscita a completare, e dal dragaggio del porto. Solo dopo, eventualmente, si potrebbero prendere in esame proposte del genere». «Sulla questione c’è stato il silenzio del primo cittadino - ha concluso Luigi Ammendola, capogruppo del Pd - il quale invece dovrà dire esplicitamente che vieterà il passaggio dei camion sul nostro territorio; a tal proposito invito studenti e movimenti cittadini a manifestare sotto al Comune il 23 di ottobre, giorno in cui ci sarà la riunione definitiva presso la Capitaneria del porto di Castellammare di Stabia. Per capire l’assurdità di questo progetto – prosegue Ammendola -, basti dire che in meno di 48 ore dovranno attraversare la nostra città 250 camion di rifiuti per raggiungere l’area portuale e pensate quale caos si creerebbe in via Roma in termini di traffico di giorno, e di rumori la notte». Pe il consigliere Marcello Vitiello di Centro Comune, se si desse il via libera a questa iniziativa, sarebbe il primo a scendere in strada per evitare il transito dei camion carichi di spazzatura.