A cura della Redazione
Nel ricordo di Falcone e Melissa Bassi, la fiaccolata degli studenti torresi Erano in pochi, troppo pochi i cittadini che hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dall´Isis Pitagora di Torre Annunziata in occasione del ventesimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 veniva ucciso il giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della sua scorta. La mafia fece saltare in aria un vero e proprio simbolo della lotta alla criminalità organizzata, che sarebbe stato di lì a qualche mese seguito da un altro suo collega "eroe", Paolo Borsellino. L´iniziativa, a cui hanno partecipato gli studenti di Torre Annunziata, ha rappresentato anche l´occasione per ricordare Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni morta sabato scorso a seguito dell´esplosione di tre bombole di gpl innescate da una mano assassina e fanatica. Melissa stava andando a scuola a Brindisi. Frequentava l´istituto che, per ironia della sorte, è intitolato proprio a Francesca Morvillo Falcone. La città non ha risposto all´appello rivolto dai giovani. Erano circa cento le persone che hanno preso parte al corteo, soprattutto studenti torresi. Insieme a loro, solo qualche "semplice" cittadino, l´assessore uscente Giuseppe Raiola, unico e solo esponente dell´Amministrazione comunale (il sindaco Giosuè Starita non ha partecipato per motivi di salute), Don Ciro Cozzolino, parroco della SS. Trinità, ed i dirigenti scolastici dell´Isis Pitagora, Benito Capossela, e del "de Chirico", Felicio Izzo. Il messaggio dei giovani, che hanno marciato silenziosamente da via Tagliamonte a piazza Cesàro, è tuttavia stato forte e chiaro: "no" alle Mafie, "no" alla violenza. «Hanno cercato di distruggere i sogni di Melissa - ha detto una studentessa -. Ma non ci riusciranno, perché i suoi sogni continueranno a vivere in noi». «Questa è stata anche la marcia di tutte le vittime della camorra di Torre Annunziata - ha affermato Don Ciro Cozzolino -. Siamo circondati da macerie, ma con impegno e determinazione riusciremo a ricollocare i mattoni per costruire un futuro migliore per la nostra città e per i giovani». Ampio servizio su TorreSette in edicola da venerdì 25 maggio 2012