A cura della Redazione
Salvatore Sparavigna: «Il mio workshop dedicato a Paolo Borrelli» Avendo lasciato Torre Annunziata più di 35 anni fa, non ho avuto la fortuna di conoscere Paolo Borrelli, ma ricordo che un giorno mi si avvicinò molto fugacemente (forse intimidito, non so) e mi disse "Ciao, io ti conosco...tu sei famoso...e sono anche io un torrese". Fui attratto subito non perchè mi qualificava come fotografo famoso, ma perchè incontravo un torrese e il suo modo di fare era piacevole e signorile. Ricordo pure che le circostanze non ci permisero di scambiare molte parole e nemmeno, in seguito, c´è stata una opportunità di rincontraci (malgrado la tanta cronaca che Torre ha offerto), ma scopro che era anche lui un "collega". Un giornalista, ma soprattutto "un fotogiornalista". Amava cioè "raccontare senza parlare". Il 16 febbraio presenterò qui a Torre Annunziata (al Nonsolocaffè, ore 18:30) il mio workshop fotografico "Oplontorum: loro di Oplonti" (http://www.facebook.com/events/377662092248896/) con il quale vorrò sperimentare una nuova formula di workshop attraverso il quale, con il coinvolgimento degli allievi "provetti fotografi", si cercherà di concretizzare le proprie conoscenze e sperimentazioni fotografiche con la realizzazione oltre che di una mostra fotografica come prodotto, anche una pubblicazione di prestigio che sia da "testimonial" una promozione della città di Torre Annunziata. Vorrei che in qualche modo questa idea, questo prodotto nascente, possa contribuire a far continuare a mantenere vivo l´amore che Paolo aveva verso la fotografia e verso la città. Vorrei che questo workshop venga dedicato alla memoria di Paolo Borrelli affinché, in qualche modo, possa manifestare i miei sentimenti verso una "persona speciale", un mancato amico, un ottimo fotogiornalista e che il libro e la mostra che nasceranno, fossero a lui dedicate. Sicuramente le prime immagini che saranno utilizzate, mi piacerebbe fossero quelle di Paolo e sono sicuro che questa mia idea, che nasce con il coinvolgimento "dal basso" dei cittadini-fotografi e che prevede finalmente una "partecipazione attiva" come una crescita consapevole, sarebbe piaciuta anche a lui. Ciao Paolo, sicuramente avremo modo di rincontraci tra i chiaroscuri e gli infiniti grigi delle nuvole. SALVATORE SPARAVIGNA