A cura della Redazione
La protesta dei disoccupati della cooperativa "Progetto e Futuro" Dopo la protesta di ieri dei lavoratori ex Metalfer, che hanno effettuato un presidio pacifico dinanzi a Palazzo Criscuolo per conoscere il loro futuro occupazionale, questa mattina al Comune si sono presentati i disoccupati della cooperativa "Progetto e Futuro". Trentacinque persone che non hanno alcun sostentamento economico, buona parte di queste espulsa dai cicli produttivi in seguito alla grave crisi industriale che ha colpito Torre Annunziata. La cooperativa si è costituita formalmente poco più di un anno fa. "Progetto e Futuro" nacque per consentire ai suoi componenti di svolgere lavori di manutenzione edile, pulizia del verde pubblico, consegna dei cassonetti per la raccolta differenziata. Dopo i primi tre mesi, i lavoratori non hanno più percepito alcun compenso, derivante da fondi stanziati appositamente, svolgendo gratuitamente le loro attività. Alcuni di loro si occupano della sicurezza allo stadio (steward) in occasione delle partite casalinghe del Savoia, pagati dalla Società di calcio oplontina. «Vogliamo risposte concrete», è il grido di esasperazione lanciato dai disoccupati. «Sono tre anni che ci troviamo in una situazione di completo disagio economico e lavorativo - afferma Gennaro Palumbo, del movimento dei disoccupati -. Abbiamo seguito le indicazioni dell´Amministrazione comunale circa la costituzione della cooperativa, contribuendo di tasca nostra alla formalizzazione degli atti necessari alla sua nascita. Tuttavia, in questo lasso di tempo, nulla è cambiato. Noi ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà, lavorando anche gratis pur di dare una mano alla città. Dalle Istituzioni locali, però, non abbiamo avuto alcuna risposta. E´ stata una presa in giro». Insieme ai disoccupati, era presente a Palazzo Criscuolo anche Osvaldo Ciaravola, segretario cittadino di Rifondazione Comunista: «I lavoratori hanno intrapreso un percorso serio e corretto. E´ l´Amministrazione che è andata fuori binario. Sono state fatte promesse che l´esecutivo Starita sapeva di non poter mantenere». I lavoratori hanno atteso l´arrivo del primo cittadino al quale hanno chiesto un incontro. Starita ha ricevuto una delegazione nelle sue stanze, discutendo della questione insieme al presidente del Consiglio comunale, Gioacchino Langella, l´assessore al Personale, Giuseppe Auricchio, e diversi consiglieri comunali. A presidiare il Comune, gli agenti del Commissariato di polizia oplontino ed i vigili urbani. Dalla riunione è emersa la decisione del sindaco di covocare un tavolo tecnico-istituzionale per martedì 17 gennaio, al quale prenderanno parte tutti gli assessori ed i dirigenti comunali. «Il nostro impegno per contrastare la disoccupazione a Torre Annunziata resta costante - spiega Starita -. Da parte nostra, faremo tutto il possibile affinché gli imprenditori che investono in città utilizzino manodopera torrese espulsa dai cicli produttivi, come nel caso dell´ex Aquila Prefabbricati. Inoltre stiamo valutando la possibilità di affidare alla Multiservizi la distribuzione dei cassonetti per la raccolta differenziata alle famiglie. La società, a sua volta, potrebbe delegare la cooperativa in questa attività». Al termine della riunione, i disoccupati hanno espresso il loro malcontento per l´ulteriore rinvio della discussione a martedì prossimo, dichiarando di voler proseguire nella protesta occupando il Comune. «Le risposte date da Starita non sono soddisfacenti - commenta ancora Ciaravola -. Questo nuovo tavolo tecnico-istituzionale sembra essere un espediente per prendere altro tempo».