A cura della Redazione
Natale, la festa è dappertutto tranne che a Torre Annunziata Ma vi siete guardati attorno? Si, dico a voi, a tutti i professori ed i pensatori che credono di poter dire e giudicare, facendo solo chiacchiere e polemiche, perché di questo solo siete abituati a vivere. Ma pensate davvero di essere in grado di poter parlare, di aver capito tutto e poter giudicare tutto? Ma guardatevi: come cittadini, come persone civili, come tenore di vita, come comportamento, come vivete… Ma non avete mai vissuto diversamente? Non avete mai visto altri cittadini, osservato il loro comportamento. Venite, venite fuori dal vostro recinto, alzate la testa per guardare oltre senza andare lontano. Non dico di espatriare, di andare fuori regione, fuori della provincia: basta guardare ai comuni limitrofi, quelli che una volta i “torresi” consideravano cafoni: Ma scinn ‘a Vuosco? Era l’espressione più ricorrente per definire uno zotico proveniente da uno dei comuni a confine (e non me ne vogliano gli attuali cittadini di Boscotrecase o Boscoreale). La considerazione che si aveva di uno che proveniva da Scafati o da Poggiomarino era anche peggiore. La vostra, la nostra città è rimasta indietro, in fondo, ha perso il contatto con il futuro, la nostra città è pericolosamente ultima in ogni classifica ed ogni graduatoria. Sono trascorsi inutilmente ben altri 5 anni di amministrazione: di promesse, di programmi, di progetti paventati e mai realizzati che aspettano sempre una bacchetta magica perché possano prendere forma, concretizzarsi, realizzarsi. E voi sempre tutti lì, in piazza, sui marciapiedi, fuori dei bar, agli angoli, nei salotti buoni pubblici e privati, a tracciare possibili percorsi mai raggiungibili, a giudicare e modificare i piani, a parteggiare senza ragione, atteggiamenti inconsulti e campati in aria che non cambiano un bel niente. Fuori, nel mondo che vive, è Natale. Si vive almeno un’atmosfera diversa, c’è in giro un’aspettativa di festa, anche se in condizioni ridotte per i noti problemi economici e sociali che sono comuni a tutti in questo momento storico del paese. Non è una buona risposta accartocciarsi su se stessi e rassegnarsi, quando nessuno ci ha provato, quando si continua ad aspettare e delegare. E’ pur vero che le cittadine vicine si sono ritrovate con le decorazioni e le luminarie volute dagli amministratori, ma i locali si sono dati da fare essi stessi: i commercianti sanno che senza promozione non si vive, le attività di servizi, i professionisti, gli agenti ed operatori, tutti si sono impegnati a preparare un calendario di iniziative per la città per contribuire a renderla vivace ed attraente. Sicuramente non entra nelle nostre tradizioni ma ormai di Mercatini dell’Avvento si sente parlare da tempo e in giro ne sorgono a iosa in tutti i piccoli e grandi centri, si vivacizza e si gareggia ad attirare un probabile pubblico di acquirenti, di clienti che partecipino a foraggiare le economie locali. Non è possibile che Pro Loco, Associazione Commercianti, altre associazioni e circoli, scuole, palestre, gruppi professionisti e parrocchie, non abbiano fatto in tempo a mettere a punto programmi di festeggiamenti finalizzati a oliare l’ingranaggio delle finanze per un aiuto alla città. I giovani, dove sono i giovani, cosa fanno? Se ne parla sempre come di una grande risorsa, ed io ne sono più che convinto che lo siano, ma perché non si danno da fare? Scuola alberghiera, istituto d’arte, istituto tecnico, artigiani, musicisti, e vari rappresentanti di arti e mestieri, perché non si coordinano e mettono insieme per iniziative comuni. Lo fanno? Lo stanno facendo? Anche tutti gli altri? Abbiamo anche le luminarie in strada volute dall’amministrazione? Allora scusatemi tutti, ma non me ne ero accorto, non avevo notato, sarà perché rientro dai miei continui viaggi in località dove tutto parla della festa, dove Natale è veramente sentito e si aspetta, dove, a cominciare dalle autorità locali tutti si sono organizzati e manifestano volontà di promuoversi. Pensate che ci sono cittadine che grazie al loro Mercatino sono diventate famose al punto da essere entrate nel calendario delle manifestazioni annuali della regione. Potrei parlarvi per ore di destinazioni ma non potrebbe servire a niente dirvi delle iniziative altrui se non avete voi stessi volontà di cambiare. Chi ha volontà riesce ad avere anche idee perché le idee camminano sulle gambe degli uomini e, generalmente, le buone idee sono generate da buoni cittadini. Buon anno e, pensateci per tempo, forse qualcosa potrà cambiare anche qui. BERNARDO MERCOLINO