A cura della Redazione
Trenta esuberi allo stabilimento torrese del colosso farmaucetico Novartis Trenta esuberi alla Novartis di Torre Annunziata. Anche la multinazionale svizzera, che sembrava immune alla crisi economica mondiale, è costretta a rivedere il suo organico che comprende circa 400 dipendenti. Il provvedimento riguarda i lavoratori del settore di produzione del farmaco "Desferal", a base di deferoxamina, utilizzato per ridurre il sovraccarico di ferro nel sangue nei pazienti affetti da anemia mediterranea. La società è intenzionata a trasferire a terzi la produzione del farmaco a causa degli alti costi non più sostenibili in rapporto ai volumi richiesti. Le misure decise per Torre Annunziata rientrano nei duemila esuberi annunciati dal gruppo, di cui la maggior parte in Svizzera, dove la multinazionale conta oltre 12.500 dipendenti dislocati in tredici siti industriali, e nel sito Novartis Pharma dello staro del New Jersey. In vista della cessazione della produzione del Desferal, la società ha già avviato il dialogo con le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni indolori, tra cui i prepensionamenti e la ricollocazione dei lavoratori in altri settori di produzione.