A cura della Redazione
"Il coraggio di essere giovani". Incontro al "Pitagora" nel nome di Siani Gli studenti dell´Isis Pitagora di Torre Annunziata e la legalità. Martedì 25 ottobre, alle ore 10.30, l´Aula Magna dell´Istituto diretto dal dirigente Benito Capossela, ospiterà l´incontro-dibattito "Il coraggio di essere giovani". Alla manifestazione parteciperanno Vincenzo Albano, presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Pietro Gargano, giornalista de Il Mattino, Giovanni Taranto, direttore di Metropolis Tv, Pasquale Testa, editore Phoebus Edizioni, ed il dott. Tedeschi, responsabile dell´associazione Polis. Il tema centrale dell´incontro sarà la figura del giornalista Giancarlo Siani (foto), ucciso dalla camorra per i suoi articoli "scomodi". La decisione di organizzare l´evento, scaturisce dalla "delusione" degli studenti in seguito alla manifestazione promossa dall´Assessorato alla Cultura del Comune oplontino il 23 settembre scorso, ventiseiesimo anniversario della morte di Siani. In quell´occasione, fu organizzato un dibattito al quale presero parte esponenti delle Istituzioni che, tuttavia, "rubarono" la scena ai ragazzi, desiderosi di interloquire con loro. Questo aspetto fu sottolineato nei nostri servizi apparsi sia su questo sito che sul cartaceo, ma queste verità (perchè solo le verità riusciamo a raccontare) suscitarono l´indignazione di alcuni "personaggi" che definirono gli articoli strumentali per fini politici. A tal riguardo, gli studenti del "Pitagora", hanno scritto una lettera aperta indirizzata proprio alle Istituzioni, che di seguito pubblichiamo. Giancarlo Siani, con passione, coraggio e onestà ci ha insegnato il vero significato dell’onore. “Onore è il sentire violata la propria dignità umana dinanzi ad un’ingiustizia grave, è il seguire dei comportamenti indipendentemente dai vantaggi e dagli svantaggi, è agire per difendere ciò che merita di essere difeso”. Così riferisce Roberto Saviano ricordando la figura di questo grande giornalista napoletano. Oggi, noi eredi di questo insegnamento vogliamo riproporre con la stessa semplicità il messaggio da lui lasciatoci. Perché? In data 23 settembre, in occasione dell’anniversario della morte di Giancarlo Siani, si è tenuto presso il nostro liceo un incontro organizzato dall’assessorato alla cultura per una lettura degli articoli del giornalista con successive discussioni. Durante tale incontro, le nostre aspettative sono state deluse in quanto, da protagonisti della manifestazione, siamo diventati meri spettatori. Avremmo voluto avere la possibilità di dibattere, di porre domande e di commentare insieme ai relatori lo spessore professionale e morale di Giancarlo. Ma non è andata così: non essendo stati coinvolti direttamente abbiamo lasciato l’aula. Ci scusiamo per la nostra “indifferenza“, ora intendiamo riscattarci. Come? Incontrandoci nuovamente tra noi ragazzi con i rappresentanti delle istituzioni, desideriamo avere un dibattito che partendo sempre dagli scritti di Siani, possa estendersi a una riflessione relativa ai problemi di una realtà difficile come la nostra. L’intento è quello di raggiungere un risultato concreto: dare un segnale di rinascita alla città, far capire che noi giovani ci siamo e vogliamo diventare protagonisti di tale rinascita! Il nostro progetto consiste nella creazione di centri di aggregazione per i giovani di tutta la zona, a partire dalla riattivazione di una struttura sportiva sita nell’istituto, mai inaugurata e lasciata all’abbandono. Ciò rappresenta il primo passo che l’intero istituto intende muovere come esempio di impegno costante e capillare per dar vita ad iniziative finalizzate a rafforzare il senso civico del nostro paese. Chiediamo, pertanto, alle istituzioni e alle autorità competenti di aiutarci a mettere in atto questa nostra iniziativa, in modo tale che, non solo noi studenti, ma l’intera cittadinanza possa fruirne. Il nostro desiderio è quello di dedicare la struttura a Giancarlo Siani per tenerne viva la memoria. Il suo ricordo non deve essere quello di una delle tante vittime della camorra. Giancarlo deve rappresentare la nostra speranza di riscattarci, di fronteggiare le sfide quotidiane dell’illegalità per rendere il nostro un paese migliore.