A cura della Redazione
La festa per l´undicesimo anniversario dell´amicizia tra Torre e Emmendingen Torre Annunziata ha vissuto un altro evento culturale unico nel suo genere, realizzato dalle associazioni e dallo zelo del popolo volenteroso di questa città che da qualche tempo opera a tutto spiano per un possibile riscatto socio-culturale. In occasione dell’unidcesimo anno di amicizia tra le città di Torre Annunziata ed Emmendingen, in Germania, è stata celebrata una messa ecumenica nella Basilica della Madonna della Neve. La comitiva di turisti tedeschi, accompagnati dall’instancabile Oscar Guidone, presidente dell’Associazione Torresi nel Mondo, e dalla sua compagna Brigitte Zentis, ha trascorso una serata all’insegna della musica e del folklore. Al tam tam azionato da Vincenzo Marasco e da Antonio Giordano, del Centro Studi Storici “Nicolò D’Alagno” hanno risposto in massa gli amici maestri e conservatori delle tradizioni musicali nostrane, che sono intervenuti realizzando una serata magica, entusiasmando i circa cinquanta amici tedeschi presenti e i tantissimi torresi intervenuti. Tanti i musicisti intervenuti, felici di far ascoltare e conoscere le tradizioni etnomusicali campane e del nostro territorio. Durante l’incontro non è mancata l’occasione per illustrare ai teutonici gli strumenti caratteristici legati alle tradizioni pastorali e contadine divulgandone la loro storia, le loro peculiarità. In rappresentanza della musica legata alla tradizione pastorale, si sono esibiti i maestri costruttori di zampogne e ciaramelle, Carmine Carbone e Carmine Cavallo, provenienti da Colliano (Salerno), ed Antonio Catapano con il suo folto gruppo di musicisti legati alla tradizione etno-musicale di Terzigno. Egregio rappresentante delle tradizioni contadine dell’agro-nocerino-sarnese, il maestro tammorraro, costruttore degli strumenti tipici di quest’area, Antonio Matrone, alias “O’ Lione”. Figlio della nostra Torre Annunziata, il maestro costruttore di fischietti legati alla tradizione contadina vesuviana e suonatore di organetti, Giovanni Saviello. La serata è andata avanti tra tammorriate nostrane e pastorali dell’entroterra cilentano, fino alla chiusura delle esibizioni con una rievocazione di un’antica novena abruzzese da parte del maestro Antonio Giordano, con la sua zampogna scapolese, accompagnato dall’egregia ciaramella di Antonio Catapano. L’evento, come affermato dagli organizzatori, è un segnale che a Torre è possibile realizzare qualcosa di molto più importante mirato alla rievocazione dei suoni e delle tradizioni musicali legate alla nostra regione. VINCENZO MARASCO