A cura della Redazione
Meeting dei Giovani: borsa di studio a Ludovica, figlia di Giuseppe Veropalumbo La XXV edizione del Meeting dei Giovani ha chiuso i battenti domenica sera con lo spettacolo musicale dedicato al beato Giovanni Paolo II. Protagonisti Amedeo Minghi, Loredana Errore e altri artisti. L’evento dedicato ai giovani della chiesa di Pompei è stato trasmesso per la prima volta in diretta streaming sul sito del Santuario. Il Meeting è stato ancora una volta occasione di incontro fra i giovani e Gesù tra musica, spettacolo e tanti ospiti d’eccezione. Sono arrivati a Pompei migliaia di ragazzi da ogni parte d’Italia. “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella Fede” è stato il messaggio rivolto ai giovani da Papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid nel prossimo mese di agosto. Protagonista indiscussa della prima parte della kermesse è stata la legalità con le testimonianze di don Tonino Palmese, referente per la Campania dell’Associazione Libera, Alessandra Clemente e Bruno Vallefuoco, rispettivamente figlia e padre di vittime della camorra, Ignazio Gasperini, educatore presso il Penitenziario Minorile di Nisida, e Daniele, che è un giovane che vi vive recluso. Significativa la storia di riscatto raccontata da Daniele, che ha illustrato la sua voglia di riscatto da un futuro che, fino a poco tempo fa, presentava solo due alternative: la morte o il carcere. La mattinata si è conclusa con il musical “È n’atu juorne”. La seconda parte del Meeting ha visto l’intervento di personaggi del mondo della cultura e della politica. Successivamente è stata consegnata a Carmela Sermino (foto), vedova di Giuseppe Veropalumbo, una borsa di studio (con parte dei soldi ricavati nel Meeting) per la figlia Ludovica. Il giovane carrozziere di Torre Annunziata è stato ucciso da un proiettile vagante, esploso da uno sconsiderato, durante i festeggiamenti del Capodanno 2007. Parte dei soldi incassati nel corso dell’evento serviranno anche per acquistare sussidi scolastici per il Penitenziario minorile di Nisida. MARIO CARDONE