A cura della Redazione
Rifiuti: scarichi abusivi e raccolta differenziata a rilento. Di chi le colpe? La questione rifiuti continua a tenere banco. Torre Annunziata, fortunatamente, non vive l’emergenza di Napoli, ma permangono in città alcune criticità che possono presto sfociare in un vero e proprio allarme sanitario con l’arrivo del primo caldo estivo. TorreSette ha più volte affrontato il problema, sia attraverso articoli che filmati (l’ultimo di qualche giorno fa riguarda la discarica di via Torretta di Siena). Purtroppo, anche dopo gli interventi straordinari degli operatori dell’Oplonti Multiservizi, la situazione si ripresenta tale e quale pochi giorni dopo aver effettuato la pulizia. Quattro le zone maggiormente interessate dall’emergenza rifiuti: via Principio, via Andolfi, via Torretta di Siena e piazza Matteotti. Con l’esclusione di questo ultimo sito, gli altri tre sono tutti al confine con i comuni viciniori. Ed è più che probabile che un “contributo” sostanzioso allo sversamento abusivo lo diano proprio gli abitanti di questi comuni. Basterebbe poco per porre un freno a questo sconcio: installare un sistema di videosorveglianza o effettuare un controllo periodico da parte dei vigili ambientali. Qualcuno potrebbe dirci quali sarebbero le difficoltà per porre in essere uno di questi due espedienti? Sulla raccolta differenziata ci sono stati in settimana due autorevoli interventi. Il primo da parte dell’assessore all’Ambiente Enzo Ascione; il secondo, dell’amministratore delegato dell’Oplonti Multiservizi, Enzo Sica. Entrambi hanno sottolineato l’importanza del risultato raggiunto nei primi tre mesi del 2011, con un andamento annuale della raccolta differenziata pari al 35,49 per cento. Questa performance dovrebbe evitare al nostro Comune l’attivazione, da parte del Prefetto, della procedura per la nomina di un commissario ad acta. Infatti la legge del 24 gennaio 2011, art. 6, ha fissato la proroga di tre mesi per il raggiungimento dell’obiettivo del 35 per cento di raccolta differenziata, che in un primo momento doveva essere raggiunto al 31 dicembre 2010. Tuttavia la situazione potrebbe anche mutare in virtù del fatto che, secondo dati statistici, la percentuale di raccolta differenziata potrebbe subire un decremento pari circa al 2 per cento per effetto della presenza di rifiuti estranei alla frazione differenziata. Quello su cui non concordo è l’ottimismo dell’assessore Ascione sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo del 50 per cento nell’anno 2011. E ne spiego anche il motivo. Fin quando non si estenderà il servizio della raccolta differenziata all’intera cittadinanza (attualmente sono interessate solo 6.300 famiglie), difficilmente si potranno raggiungere percentuali che superano il 40 per cento. L’assessore, in un comunicato diffuso ai giornali, ha previsto di estendere entro il 30 aprile prossimo la raccolta differenziata ad altre 3 mila famiglie torresi, fissando per il 30 giugno 2011 l’obiettivo di coprire l’intero territorio cittadino. La data del 30 aprile è già saltata perché la gara di 70 mila euro per l’acquisto dei contenitori è andata deserta. Per cui, occorrerà altro tempo per l’attivazione di ulteriori procedure. Per il 30 giugno prossimo è pressoché impossibile attivare il “porta a porta” per le oltre 15 mila famiglie di Torre Annunziata, in quanto la disponibilità economica per l’acquisto dei relativi contenitori (oltre 100 mila euro) si avrà solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2011, prevista non prima del 30 giugno. Un dato su tutti: per centrare l’obiettivo del 50 per cento di raccolta differenziata su base annuale, nel secondo semestre 2011 bisognerà differenziare come minimo il 65 per cento dei rifiuti. I motivi di questi risultati deludenti vanno ricercati in una scarsa programmazione e nella lungaggine delle procedure burocratiche. Si pensi che l’isola ecologica di via Roma è stata regolamentata nel 2006 ed ancora oggi non è entrata in funzione. Si sa, quando la nave non mantiene la rotta la colpa è sempre del comandante. E nel nostro caso il comandante, ovvero il sindaco Giosuè Starita, è maggiormente responsabile, non fosse altro perché è stato al timone dell’Oplonti Multiservizi dal 2002 al 2006, assessore alle Società partecipate nel 2006, e sindaco di Torre Annunziata dal 2007, senza interruzione di continuità negli ultimi dieci anni! Chi meglio di lui conosceva le dinamiche interne alla società, i problemi legati ai rifiuti e l’importanza strategica della raccolta differenziata? ANTONIO GAGLIARDI (dal settimanale TorreSette del 15 aprile 2011) - Foto di repertorio -