A cura della Redazione
Vincenzo Sica: «La tassa sui rifiuti non diminuirà prima del 2013» Pubblichiamo un´articolata nota a firma del dott. Vincenzo Sica (foto), amministratore delegato della Oplonti Multiservizi, che chiarisce alcuni punti in merito alla Tarsu e alla raccolta differenziata. Avverto il dovere di tentare di fare chiarezza, in ragione della mia esperienza diretta e delle conoscenze acquisite successivamente, in ordine alla delicata materia che attiene alla raccolta differenziata e sulla tassa rifiuti che ricade, inevitabilmente, sui cittadini-utenti. L’articolo 198, parte IV, del D.Lgs. n. 152 del 3.4.2006 (Testo Unico in materia ambientale), prevede il concorso dei Comuni alla disciplina della gestione dei rifiuti, con appositi regolamenti, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità, perseguendo iniziative atte a favorire, prioritariamente, la prevenzione e nocività dei rifiuti, stabilendo, tra l’altro, le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti. Le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; le modalità di conferimento della raccolta differenziata, al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti, promuovendo il recupero degli stessi; le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio. Pertanto, senza pretese di particolare approfondimento, risulta assolutamente chiara la volontà del legislatore, di determinare una priorità assoluta, per i Comuni, relativamente all’organizzazione delle attività finalizzate alla raccolta differenziata. Con la deliberazione n. 166 del 29.6.2006, la Giunta Municipale, su proposta dell’assessore Starita, proponeva al Consiglio Comunale, l’approvazione di un articolato regolamento per la disciplina del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, nonché del regolamento per il funzionamento del centro di raccolta comunale per le frazioni differenziate dei rifiuti, predisposti dagli uffici competenti. I regolamenti venivano approvati dal Consiglio Comunale, con la deliberazione n. 23 del 8.9.2006. In particolare, l’articolo 50 del regolamento (Raccolta Differenziata), prevede, tra l’altro, che “per l’attivazione dei servizi di raccolta differenziata, saranno rese pubbliche all’utenza le ubicazioni dei contenitori e dei centri di raccolta, nonché le diverse modalità di svolgimento dei servizi”. In data 13.7.2007 veniva sottoscritto il nuovo contratto di servizi tra il Comune di Torre Annunziata e la società partecipata “Oplonti Multiservizi SpA”. L’articolo 8 del disciplinare per l’affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, allegato al contratto di servizi stesso, conferma che “il Comune ha in programma la realizzazione del centro di raccolta comunale, in cui gli utenti possono conferire direttamente particolari tipologie di rifiuti. Rientra tra i servizi richiesti la gestione della piattaforma da parte della società affidataria dei servizi di raccolta, in modo da poter disporre di un´area attrezzata idonea alla gestione del materiale proveniente dalla raccolta differenziata e potersi configurare come un centro servizi per il conferimento diretto da parte dell´utenza di materiali di rifiuti differenziati, così come meglio dettagliato nel Regolamento Comunale. L´area non potrà essere utilizzata per il conferimento dell´umido e del secco indifferenziato, nè come cantiere di rimessaggio automezzi e attrezzature della Società dei servizi di raccolta, che dovrà provvedervi diversamente. Prima dell´avvio del servizio, la Società, di concerto con l´Amministrazione Comunale, dovrà stabilire gli orari per l´accesso alla piattaforma per gli utenti che volessero conferire direttamente materiale selezionato. Gli orari possono subire dei cambiamenti, concordati preventivamente tra il Comune e la Società. Sarà compito del Soggetto Gestore acquisire tutte le autorizzazioni necessarie secondo le leggi vigenti per l´esercizio della piattaforma” Con deliberazione della Giunta Provinciale di Napoli del 11.9.2008, veniva approvato il bando per “trasferimenti ai Comuni della Provincia di Napoli per investimenti finalizzati allo sviluppo/incremento della raccolta differenziata, mediante la realizzazione di isole ecologiche attrezzate”. Il Comune di Torre Annunziata in data 14.10.2008 presentava un progetto, ottenendo un finanziamento pari a € 81.038,00. In data 11.09.2009 la Provincia di Napoli ed il Comune di Torre Annunziata, sottoscrivevano un protocollo d’intesa con il quale veniva concordato di modificare la tempistica relativa alla realizzazione dell’isola ecologica di cui al bando di partecipazione, approvato in data 11.9.2008. Dopo poco più di un anno dalla presentazione del progetto ed esattamente in data 23.10.2009, veniva sottoscritta la relativa convenzione tra il Comune e la Provincia. Con un articolato atto stragiudiziale di significazione e diffida ad adempiere, notificato in data 24.3.2010, al Comune di Torre Annunziata, per iniziativa della “Oplonti Multiservizi SpA”, si diffidava l’Ente a realizzare, senza ulteriori indugi, l’isola ecologica, così come da convenzione stipulata con la Provincia di Napoli. Allo stato, solo in data 4.1.2011, con deliberazione giuntale, il Comune ha affidato alla società partecipata, la gestione operativa del centro di raccolta comunale, ubicato in Via Roma. La società ha rappresentato al Comune che, allo stato, il centro di raccolta non è operativo, atteso che non si è ancora provveduto all’acquisto, da parte del Comune stesso, dei cassoni e contenitori, nonché del software gestionale, con dispositivo di pesa. Pur riconoscendo un’accelerazione negli ultimi mesi da parte del Comune, non si è comunque ancora in condizione di avviare l’attività del centro di raccolta. Nel frattempo, in ottemperanza all’ordinanza n. 3639 del 11.1.2008, adottata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 9 del 7.3.2008, adottava il “piano delle misure di attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. Con decreto dirigenziale n. 80 del 2.11.2009, il Comune veniva ammesso a finanziamento definitivo, per € 475.730,00, finalizzato all’acquisto di automezzi specifici, a sostegno dell’attuazione del piano comunale per la raccolta differenziata. Per la medesima finalità, con determinazione dirigenziale n. 5791 del 20.5.2009, la Provincia di Napoli deliberava un finanziamento per € 243.586,00. Gli automezzi sono stati consegnati alla società, in data 20.12.2010, ma, allo stato, non sono ancora utilizzabili, atteso che non si è ancora definito il contratto che consente l’iscrizione degli stessi, all’Albo Gestori Ambientali. E’ indubbio, pertanto, che solo l’impiego a regime di tutti questi fattori produttivi, consentiranno di poter programmare, seriamente, un incremento della raccolta differenziata, ed in particolare: a) Avvio del centro di raccolta comunale. b) Utilizzo a regime degli automezzi acquistati dal Comune. c) Consegna dei contenitori e dei sacchetti all’uopo predisposti. d) Copertura totale del territorio. e) Adeguata campagna di sensibilizzazione dei cittadini. f) Riduzione dei costi da parte del soggetto gestore. Su questo ultimo punto, la società “OPLONTI MULTISERVIZI SpA”, sia pure in un momento di profonda crisi finanziaria, ha affrontato efficacemente solo a partire dall’anno 2010, la problematica inerente alla incentivazione della raccolta differenziata, producendo una copiosa corrispondenza verso il Comune, al fine di sollecitare gli adempimenti di competenza. Allo stato la società è impegnata in una razionalizzazione dei costi, con particolare riferimento al costo del personale ed al costo per il noleggio degli automezzi, che chiaramente è condizionata dall’impiego a regime dei fattori produttivi sopra indicati. La riduzione del costo del personale, difatti, è strettamente collegata all’incremento delle attività inerenti alla raccolta differenziata. Come da impegno assunto si è provveduto a produrre una dettagliata proposta di riorganizzazione del servizio, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17.1.2011, allo stato comunicata alle OO.SS. E’ nostra intenzione, ove mai il Comune concluda in tempi rapidi le attività di propria competenza, attivare la riorganizzazione a far data dal 1.3.2011. Tale attività ridurrà, sensibilmente, il costo del personale, che non sarà più impegnato solo in ore notturne, ma si potrà operare, grazie all’avvio a regime della raccolta differenziata, anche in ore diurne, prevedendo diversi turni di lavoro. L’utilizzo a regime degli automezzi acquistati dal Comune, consentirà di ridurre i costi di noleggio e di manutenzione. Appare superfluo sottolineare che l’avvio a regime della raccolta differenziata, comporterà un sensibile decremento dei costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato, con ricadute positive in termini di determinazione della tassa a carico dei cittadini. Il circuito virtuoso, in tal senso, con l’obiettivo di riduzione della tassa, passa, quindi, necessariamente, attraverso le seguenti azioni: a) Incremento della raccolta differenziata; b) Riduzione dei costi per la raccolta; c) Diminuzione dei costi per lo smaltimento. d) Maggiore efficacia dei controlli tendenti a contrastare il fenomeno dell’evasione, già avviati positivamente dal Comune a far data dal 2004. Per quanto riguarda la determinazione della TARSU, per l’anno 2009, il costo complessivo dello stoccaggio e smaltimento rifiuti, è stato pari a € 2.185.132,77, mentre il costo complessivo per le spese di raccolta, è risultato pari a € 5.343.831,24, oltre all’adeguamento del corrispettivo per € 200.000,00. Complessivamente, tenuto conto di altri oneri, il costo di gestione da coprire in misura pari al 100%, è risultato pari a € 7.793.027,40. Tale situazione ha determinato l’applicazione, da parte del Comune, della TARSU 2009, riscossa attraverso le cartelle di pagamento, pervenute ai cittadini nel corso dell’anno precedente. Per quanto riguarda invece l’anno 2010, con deliberazione della Giunta Municipale n. 104 del 14.5.2010, il Comune ha determinato la TARSU, che sarà riscossa nel corso dell’anno 2011. Il costo complessivo da coprire è risultato essere pari a euro 7.817.444,48. Sono state previste particolari esenzioni e agevolazioni, così come riportate nella deliberazione stessa. Salvo le agevolazioni, è verosimile, quindi, che l’importo della TARSU, che sarà iscritta a ruolo nell’anno in corso, relativa all’anno 2010, sarà lievemente più alto, rispetto a quello dell’anno 2009. Ove i fattori produttivi sopra indicati, finalizzati all’incremento della raccolta differenziata ed alla riorganizzazione del servizio, dovessero andare a regime entro quest’anno, valuto prevedibile un risultato positivo in termini di riduzione della TARSU, solo a partire dall’anno 2013, relativamente alla TARSU anno 2012. In ogni caso occorre riconoscere che, nel corso dell’anno 2010, grazie anche agli “input”, da parte del Consiglio di Amministrazione della società “OPLONTI MULTISERVIZI SpA”, il Comune ha accelerato le procedure ma, soprattutto, sembra aver acquisito, finalmente, la consapevolezza dell’importanza strategica dell’organizzazione dei fattori produttivi finalizzati all’incremento della raccolta differenziata. Un particolare impegno, negli ultimi mesi, è stato profuso, per il Comune, dall’Assessore Ascione, dal Dirigente Ing. Orrico e dal responsabile del servizio, Ing. Fusco. Occorre, infine, chiarire che le percentuali raggiunte recentemente, non fanno testo ai fini della determinazione della media annuale della raccolta differenziata che, per l’anno 2010, è stata pari a circa il 24%. Il decreto legge 23 maggio 2008 n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008 n. 123 fissa al 35% l’obiettivo minimo, in termini di percentuale di raccolta differenziata, da raggiungere entro il 31.12.2010 ed in caso di mancato raggiungimento viene previsto una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari al 25% dell´importo stabilito, per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento, oltre alla nomina di un commissario ad acta. In riferimento al sistema sanzionatorio, il successivo D.L. 30.12.2009 n. 195, convertito con legge n. 26 del 26.02.2010, modificata dal D.L. n. 196 del 26.11.2010, convertito nella legge n. 1 del 24.01.2011, all’art. 11 comma 5 prevede che “in caso di mancato rispetto, da parte dei comuni, degli obiettivi minimi di raccolta differenziata il Prefetto diffida il comune inadempiente a mettersi in regola con il sistema della raccolta differenziata assegnandogli il termine perentorio di tre mesi. Decorso inutilmente tale termine, il Prefetto attiva le procedure di nomina di un commissario ad acta”. Alla data del 31.1.2011, la società ha registrato una percentuale di raccolta differenziata pari al 34,04%. Con l’auspicio che la società “OPLONTI MULTISERVIZI SpA”, superi la fase relativa alla procedura di concordato preventivo, ancora non definita, occorrerà profondere ogni sforzo per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal legislatore e per la consequenziale riduzione della TARSU. Vincenzo Sica Amministratore delegato Oplonti Multiservizi SpA